Roseto piazza il primo colpo: è Moreno

Basket A2, gli Sharks si accordano per la conferma del jolly italo-cubano che piaceva anche alla Proger Chieti
ROSETO. Il primo giocatore fermato dagli Sharks quest’anno è già molto conosciuto a Roseto: si tratta di Yankiel Moreno, atleta italo cubano che l’anno scorso, pur arrivato in punta di piedi, è stato una scommessa vincente non solo per le buone statistiche di fine anno, ma soprattutto per il grande comportamento in campo, sia in attacco (dove ha tirato da tre con le migliori percentuali di sempre), sia in difesa, grazie ad una grande applicazione.
Trullo ritrova così un jolly, visto che oltre nei tre ruoli da esterno, in diverse gare lo utilizzò come “quattro tattico” nel periodo in cui gli infortuni flagellarono gli Sharks.
«Mai avuto dubbi su quello che doveva essere il mio futuro», racconta sorridente al telefono da Genova, dov’è per un periodo di vacanza, Moreno, che è stato anche nel mirino della Proger Chieti, «del resto la scorsa stagione è stata molto buona, ed io mi sono trovato benissimo con i compagni, lo staff e soprattutto con la città, che mi ha accolto fin dal primo giorno con grande amicizia. Ed io quest’anno sono voluto restare apposta per ripagare Roseto della fiducia che ha avuto in me, è il posto giusto che può esaltare le mie caratteristiche», conclude Moreno. Anche coach Trullo è contento: «Un rinnovo importante di un atleta eccezionale, capace di ricoprire molti ruoli, e che ha sempre un atteggiamento positivo nel gruppo».
Non per nulla quest’anno sulla scrivania di Capicchioni, agente del giocatore, erano arrivate diverse richieste: «Yankiel ha voluto fortemente tornare a Roseto, di fatto rinunciando anche a qualche offerta che prevedeva un aumento dell’ingaggio, cosa che gli fa onore», conclude Trullo. Moreno è quindi l’ottimo punto di partenza di un roster da costruire. La speranza è che anche con Janelidze e Jackson si possa arrivare al rinnovo: il problema sarebbe nell’ingaggio, visto che i giocatori hanno ricevuto offerte. La speranza è che gli Sharks possano fare un ultimo sforzo, intercettando quella voglia di restare più volte espressa dai giocatori.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

