Roseto piega la Fortitudo e il PalaMaggeti sogna

15 Febbraio 2016

Bella gara degli Sharks che infiammano i 3.200 spettatori sugli spalti

ROSETO. Dopo una gara entusiasmante e spesso in bilico, la Mec Energy Roseto batte la Fortitudo Bologna conquistando due punti in classifica di vitale importanza. Bologna ha dimostrato di essere squadra forte in difesa, ma fin troppo dipendente in attacco dai due americani, mentre Roseto ha saputo giostrare meglio i suoi, avendo un buon apporto anche dalla panchina.

La vittoria davanti a circa 3.200 spettatori (un centinaio i tifosi ospiti) vale oro per gli Sharks, che così mettono qualche punto di distacco sugli inseguitori in chiave playoff. Fin dall’inizio, la Fortitudo esegue il suo piano partita, fatto soprattutto di tanta pressione sul playmaker a tutto campo, affidandosi in difesa a due mastini come Daniel e Raucci, veloci su ogni palla vagante: i rosetani sbagliano qualche tiro facile, perdendo qualche pallone di troppo: al 5’ è 5-12 per gli ospiti, con Trullo al time out. Dopo un paio di minuti, gli Sharks ingranano con Allen, che confeziona un alley oop per Weaver poi smazza una palla per la tripla di Ferraro: Roseto s’infiamma e con un parziale di 10-0 rimette tutto in gioco, al 10’ è 14-16. Nel secondo quarto, la gara cresce d’intensità, con Roseto che senza paura reagisce al gioco tosto dei felsinei, mettendoci grinta e fisico, tanto che al 14’ mette il naso davanti, 23-21 grazie a una tripla di Marulli. Gli Sharks provano a dare la spallata, arrivando anche al +6, approfittando del fatto che Boniciolli ha messo in campo tutti i panchinari, e nonostante un Weaver per una volta poco incisivo (4 perse in 10 minuti per lui sono un record negativo), ma Bologna è squadra viva e capace di reagire, tanto che nel finale di tempo, Flowers e l’onnipresente Daniel riescono a ricucire: dopo 20’ è perfetta parità, 35-35 e tutti a prendere un tè negli spogliatoi.

Il canovaccio del match non cambia nel terzo quarto, con Bologna che continua a difendere fortissimo a tutto campo, mentre Roseto sembra volersi adeguare, quasi rinunciando a correre. Bologna si regge praticamente sul pivot Daniel in attacco, mentre per Roseto c’è il cubano Moreno che sale di livello con Ferraro che blocca Amoroso e segna da tre; e in una serata in cui le triple latitano, è Carraretto a infilarne una pesante in contropiede, puniti subito però da un redivivo Weaver che con due giocate da fuoriclasse ricaccia indietro i bolognesi, dando a Roseto il massimo vantaggio, al 28’, 56-46, con Boniciolli costretto a rimettere in campo Daniel.

Per gli ultimi 10 minuti, Bologna mette il suo miglior difensore Raucci su Allen, cercando di soffocarne il gioco: due triple di Flowers e una di Daniel sembrerebbero dare ai bolognesi il guizzo buono, ma Roseto sa rispondere per le rime, al 35’ è 70-64.

Il PalaMaggetti diventa una bolgia, in campo nessuno fa più sconti, fino a che Flowers sbaglia due liberi pesantissimi, a poco più di un minuto dalla fine: è il segno della resa definitiva, Roseto batte la Fortitudo 77-72 e continua a credere nei playoff.

Marco Rapone

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