Roseto, Poletti ancora ko Chieti, il futuro è un rebus

Basket serie B, i biancazzurri domenica al PalaMaggetti contro Imola senza il pivot In casa teatina Marchesani vuole lasciare: «Sono stanco, a fine anno mollo tutto»
Sono ripartiti ieri gli allenamenti in casa Liofilchem Roseto dopo i festeggiamenti per la vittoria conquistata a Taranto. Una gara che sembrava facile sulla carta, che ha mostrato pregi e difetti del club biancazzurro, bravo ad ammazzare il match arrivando anche al +19 a metà match, che poi però ha subito la rimonta tarantina arrivando a pareggiare solo sulla sirena grazie ad una tripla del play Durante. Eccessiva la sufficienza vista sul parquet contro un avversario che invece continuava a provarci, troppe le palle perse (Roseto è prima in questa classifica), troppi i falli commessi ingenuamente dai due lunghi Klyuchnyk e Tamani.
Di contro però c’è da dire che Roseto ha mostrato di essere una squadra che non molla mai, che sa di poter sfruttare la sapienza cestistica di Mantzaris, tanto da essere in grado (e non è la prima volta) di rimontare e vincere pur sprecando grandi vantaggi. Tanto ancora da lavorare insomma, per un club che ha l’ambizione di proseguire il suo attacco alla vetta: per riuscirci si continua a monitorare il mercato alla ricerca di una soluzione aggiuntiva importante. Intanto però, domenica prossima bisognerà battere l’Andrea Costa Imola, squadra che arriva da una rotonda vittoria contro Ravenna, guidata in panchina dall’ex Emanuele di Paolantonio che tanti anni fa a Teramo fu uno degli assistenti di coach Franco Gramenzi. Sarà di nuovo una gara importante per Roseto che dovrà vincere probabilmente di nuovo senza il pivot Poletti (problema muscolare): servirà la spinta del pubblico delle grandi occasioni al PalaMaggetti.
Rebus Chieti. «Sono ovviamente molto deluso dalla prestazione esibita dalla squadra a Bisceglie. Ma, al di là di questo, sono stanco di reggere praticamente da solo, in ogni senso, questa realtà e credo davvero che, a fine stagione, finirò per mollare tutto». L’amarezza di Gabriele Marchesani, patron della Lux Chieti, appare evidente dopo la rocambolesca retrocessione dello scorso anno ed il cammino finora altalenante dei biancorossi. «I risultati c’entrano fino ad un certo punto, sono altre le situazioni che sono diventate sempre più pesanti». Fin qui il presidente, mentre la squadra ha ripreso gli allenamenti in vista della gara interna di domenica prossima con il Fabriano. «Cancellare l’ultima partita ma anche capire il motivo che ci porta a mettere assieme certe prestazioni», afferma coach Aniello, in vista della sfida in casa contro Fabriano. «E posso solo dire che c’è tanto su cui lavorare».
Lavorare per raggiungere l’obiettivo stagionale dell’acceso ai play off, ovvero conquistare una delle prime otto posizioni come previsto da una formula che propone la retrocessione diretta per l’ultima in graduatoria ed i play-out per le squadre che si classificheranno dal quattordicesimo al diciassettesimo posto. Marco Rapone
Giuseppe Rendine
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