Roseto punta alla A2 e Gramenzi scommette sul gruppo dei giovani

19 Agosto 2024

ROSETO. Dopo la bella giornata del raduno della Liofilchem Roseto travolta dall’affetto dei suoi tifosi, partono oggi per la squadra le visite mediche, i test fisici e i primi assaggi con la palla...

ROSETO. Dopo la bella giornata del raduno della Liofilchem Roseto travolta dall’affetto dei suoi tifosi, partono oggi per la squadra le visite mediche, i test fisici e i primi assaggi con la palla sul parquet. A sovrintendere coach Franco Gramenzi, teramano amatissimo dalla piazza rosetana dopo l’ultima brillante stagione: «Difficile fare il conto, dovremmo essere intorno alla mia 35esima stagione se penso ai miei inizi a Campli nell’89/90», sorride l’esperto coach dei biancoblù che aggiunge su questa nuova avventura: «Questo sarà il mio secondo anno a Roseto, dopo una finale giocata e persa ma tra gli applausi di un palazzetto pieno. In quel frangente ci è mancato l’ultimo passo che dobbiamo costruire ora. Arriviamo ai nastri di partenza con dietro tutto il lavoro fatto da società, staff e giocatori, senza dimenticare i tifosi: manca solo l’ultimo pezzo, lo sappiamo, e per questo ci vogliamo riprovare». Squadra rinnovata con principi chiari: «Adesso c’è una certa intercambiabilità nei ruoli, cosa che cercavamo. Starà a noi capire come tirare fuori il meglio, anche agendo sulla crescita del nuovo gruppetto dei giovani». Girone B con tante pretendenti, sembra quasi una A3: «Sarà difficilissimo, con tante partite in più e una competitività aumentata stante la riduzione di squadre in A2. Vedo insieme a noi squadre come Livorno, le due Montecatini, Ruvo, le 3 retrocesse e la neopromossa Virtus Roma, competitiva come pure Caserta. Una situazione molto diversa rispetto al girone A dove vedo solo 3 squadre in lizza. Prevedo per noi un grosso equilibrio, ci giocheremo molto negli scontri diretti e su tanti campi caldi». Tra i quali però c’è pure il PalaMaggetti: «Di sicuro, i tanti tifosi sono la nostra forza. Noi garantiremo il massimo impegno. Ripartiamo insieme da qui».
Marco Rapone
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