Roseto s’inchina, festeggia Scafati

Le fiammate del duo Pierich-Person fanno sperare gli Squali fino al terzo quarto, ma i campani vincono grazie a Thomas
ROSETO. È Scafati a vincere l’edizione numero 73 del “Trofeo Lido delle Rose”, battendo in finale Roseto per 78 a 84 davanti a un migliaio di spettatori. Gli scafatesi scrivono così per la terza volta il loro nome nell’albo d’oro del torneo, dopo aver vinto nelle edizioni del 2009 e del 2005, in un match dove di fatto hanno sempre tenuto il pallino del gioco, in fondo normale per una squadra accreditata dentro le prime 4 posizioni del ranking di A2 Ovest, contrapposta agli Squali rosetani che partiranno per salvarsi. Mattatore dell’incontro è stato l’americano di Scafati Aaron Thomas, nominato anche Mvp del torneo, mentre l’altro premio individuale riservato al miglior under è andato al rosetano Pené, autore di una prova gagliarda. Roseto non ce l’ha fatta quindi, in un match dove ha avuto buoni canestri in modo continuativo solo da Pierich (23 punti), Person (29) e da Sherrod (13), con tutti gli altri invece a litigare un po’ troppo col canestro avversario. Solo a inizio del terzo quarto i padroni di casa riuscivano a riavvicinarsi fino al -1 (58-59 al 25’) grazie a una fiammata del solito duo Pierich – Person, non riuscendo però a sfruttare l’inerzia a favore, venendo alla fine ricacciata indietro dall’ex Contento insieme all’onnipresente Thomas. Da lì in avanti sono stati solo tentativi a vuoto da parte degli Squali, in un match che per essere un’amichevole ha avuto alla fine un po’ troppi tecnici, distribuiti tra le due squadre.
Meritato quindi il successo dei campani, con il piccolo rammarico di non aver visto in campo, per più tempo nel finale di partita, il fromboliere Pierich, che poteva essere un’arma in più in attacco. La finalina per il terzo posto è stata vinta dal Latina che ha battuto Jesi per 92 a 86: bravi i laziali a sfruttare l’organizzazione di gioco del coach teramano Franco Gramenzi, riuscendo a sopperire alle assenze di due pilastri del quintetto come Tavernelli e Lawrence, grazie al sapiente sfruttamento di un sistema che ha permesso a tutti i giocatori di essere coinvolti nei giochi d’attacco (5 i giocatori in doppia cifra a fine gara, tra cui l’abruzzese Di Bonaventura, ex Roseto con 11 punti). Sul fronte jesino ci si è affidati soprattutto alla vena realizzativa di Jones (36 per lui a referto), anche perché Dillard, fermatosi nella partita di sabato per un problema al tallone, non è sceso in campo. Per Roseto ricomincia una settimana di allenamenti, in vista delle prossime amichevoli: alle porte c’è, nel prossimo week end, il torneo di Pescara dove gli Sharks affronteranno l’Unibasket Pescara, Giulianova e Napoli, compagini di serie B.
Marco Rapone

