Roseto, scatta l’allarme Person

Il play americano è febbricitante, Nikolic ha un problema al ginocchio: «Spero di recuperare»
ROSETO. Gli Sharks sono tornati ieri pomeriggio ad allenarsi al PalaMaggetti: c’era Eboua la cui caviglia è a posto, c’era Pierich dopo le terapie alla schiena, c’era Sherrod nonostante un mini infortunio a Treviso, c’era Rodriguez che aveva saltato un allenamento per un polpaccio. Ma l’infermeria del Roseto non è ancora totalmente vuota: Person è sempre fermo, per una brutta e persistente febbre. E poi c’è il ginocchio di Lazar Nikolic: «In realtà devo dire che mi sento bene», ha detto il play degli Sharks, «le sensazioni sono buone, anche se dopo l’ultimo consulto medico di giovedì si è deciso di valutarmi giorno per giorno. Ho già cominciato a fare esercizi per le gambe, vediamo come reagirà il ginocchio». Facile prevedere che il suo impiego domani contro Verona verrà deciso solo nel pre gara, anche se il giocatore scalpita: «Stare a guardare non fa per me. A Treviso domenica scorsa fremevo perché mi rendevo conto che se avessi potuto giocare avrei potuto aiutare i miei compagni in tante situazioni, soprattutto difensive». Contro i trevigiani è arrivata una sconfitta pesante ma quasi indolore, visto che le dirette concorrenti hanno tutte perso: «Ma questo è un gruppo che non ha mai perso la fiducia nei propri mezzi e non lo faremo neanche stavolta, abbiamo già dimostrato di potercela giocare con tutti». Nikolic poi analizza il suo campionato: «Giudico la mia stagione in linea coi risultati di squadra. Sono partito male, ma compagni e coach mi hanno dato una grande mano a non perdere la fiducia. Pian piano col lavoro ho aggiunto tante cose al mio gioco e questo mi ha permesso di aiutare la squadra». Il play serbo si è già fatto un’idea sul suo impatto in questa A2 per lui tutta nuova quest’anno: «In difesa vado bene e sono felice di potermi sentire un leader in questo: e pensare che nelle giovanili non venivo proprio considerato come difensore! In attacco invece, ci sono ancora delle cose che devo migliorare: mi alleno tanto e voglio avere un gioco più aggressivo, sono sicuro che tra esperienza ed allenamenti potrò riuscirci. Inoltre lavoro sull’efficacia al tiro, voglio essere più costante». Sui prossimi avversari, le idee sono chiare: «Dobbiamo puntare a vincere queste due gare in casa, entrambe difficili, da giocare ad alta intensità: Verona è forte e già sicura dei playoff, ed anche Ferrara sta andando bene ed avrà voglia di riscattarsi per quel -30 dell’andata».
Marco Rapone
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