Roseto sempre più in vetta Serafini: andremo lontano

16 Novembre 2021

L’ala biancazzurra: «Avvio di torneo super, ma adesso non bisogna mollare» Teramo torna a sorridere dopo la vittoria contro Roma. Salvemini: siamo vivi

ROSETO . Il Roseto in testa alla classifica del campionato di serie B (girone C) non è solo nella tecnica degli inossidabili Ruggiero e Amoroso ma anche nella combattività di Alberto Serafini, abruzzese di Silvi, che sa aggiungere alla ricetta di coach Danilo Quaglia tanti ingredienti che spesso non si leggono nei referti a fine gara. L’ala-pivot, vero collante dei biancazzurri, si gode il momento: «Mi sembra un po’ tutto bello e forse lo è davvero anche se siamo solo all’inizio del percorso. Siamo stati bravi a vincere in casa gli scontri diretti, cosa mai facile, ed ora siamo dove volevamo essere».
Prosegue il lungo silvarolo: «In questo momento valutiamo più quel che abbiamo costruito che i risultati: abbiamo inserito i giocatori nuovi, lo spirito di squadra è sano ed i tifosi hanno capito quanto questa maglia conti per tutti noi».
Per Roseto adesso ci sono due trasferte consecutive, facili almeno sulla carta, a Jesi e Civitanova: «Sono queste le gare che mi spaventano di più: se vinci hai fatto il tuo, se perdi sei un asino. Per questo portiamo rispetto ad ogni avversario, per provare a batterli: la ricetta giusta è avere grande forza mentale». Giocatore di cuore come pochi, Serafini ammette che la cosa più bella vista finora è stato il ritorno in massa dei tifosi sulle tribune: «Rivedere il grande pubblico al PalaMaggetti è meraviglioso: cori, abbracci a fine gara, meglio di quanto potessi sperare. Insieme vogliamo andare lontano».
Abbastanza indolore la sconfitta di Giulianova ad Imola, a Teramo invece è tornato il sereno, con la vittoria dopo un supplementare contro Roma: «Siamo una squadra che non molla mai», racconta coach Salvemini, «il pubblico ci ha aiutati e ci piace quando si crea questa complicità. Abbiamo messo in campo durezza mentale, predisposizione al sacrificio, voglia di vincere e di giocare di squadra: attitudini che ci fanno ben sperare per il futuro».
Marco Rapone
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