Roseto senza benzina A Trieste è un incubo

4 Gennaio 2016

Biancazzurri in partita solo nel primo tempo, poi il buio

TRIESTE. Quando in campo per 20 minuiti si giochicchia come in allenamento è facile mettere un punto esclamativo su una partita del genere e resettare subito tutto. Questo è quanto deve fare Roseto, letteralmente schiacciata sotto ogni profilo da un Trieste elettrico, spaziale nelle bombe, nel pressing, in difesa, in ogni zona del campo. Insomma ad un Trieste del genere doveva contrapporsi un Roseto diverso, invece gli abruzzesi si sono dimostrati squadra molle e senza aggressività, scomparendo letteralmente nel secondo tempo.

Impossibile stilare una graduatoria di merito (per i giuliani) e di demerito (per Roseto). Probabilmente le colpe di questa debacle vanno ricercate nel breve periodo di riposo concesso da un calendario sempre fitto o dal fatto che la benzina è finita troppo presto, con buona pace di Allen e, soprattutto, Weaver, l’unico a tirare la carretta fino alla fine.

Landi, Prandin, Pecile, Zahariev e Parks contro Allen, Weaver, Moreno, Marulli e Bryan: si comincia e Roseto va subito sotto (6-0), sintomo evidente che sono i giuliani ad essere più convinti in avvio. Tutti di Weaver i 4 punti nel 10-4 triestino dopo 4’, la tripla di Marulli (12-9) poi ancora Trieste con un deciso allungo: il parziale si chiude con il primo canestro di Allen (26-17). Si ricomincia e la musica cambia. Trullo fa stringere le maglie difensive dei biancazzurri, Trieste comincia a sbagliare tiri e perdere palla per infrazione di 24 secondi. Allen e Ferraro accorciano, Marulli porta a -2 Roseto (30-28) e gli abruzzesi respirano. I biancorossi non riescono proprio a salire di tono soprattutto in attacco. Moreno si fa sorprendere con un tecnico, Pecile regala a 3’ dall’intervallo lungo il +5 e subito dopo è Zahariev, che va di tripla, ad infilare il 38-30. La partita ha uno scossone. Giuliani scatenati negli ultimi 3’ con Pecile, Zahariev e Coronica per il 48-35 (+13, parziale 18-5) all’intervallo lungo.
La partita, in pratica, finisce qui. Nella ripresa, infatti, Trieste dilaga, passando dal 55-39 al 60-39 al 4’. Ospiti mai più in partita con il solo Weaver a cantare e portare la croce. Trieste sul + 21 (69- 48) prima del 74-54 al 30’. Se il terzo quarto ha dato poco sale all’incontro, gli ultimi 10’ si rivelano un autentico calvario per Roseto che finisce perennemente sotto di venti punti sconfinando fino al 103-71 finale: un’umiliazione bella e buona.

Alessio Briganti