Roseto senza paura, ma vince il Verona

Partenza audace con Canka, Lattin e Bayehe: gli Sharks reggono il confronto, poi al quarto tempo la capolista spicca il volo
VERONA. Lo scontro generazionale tra Roseto (squadra più giovane del campionato) e Verona (formazione più esperta della categoria) premia alla lunga la squadra di casa, anche se la Sapori Veri regge a lungo il confronto contro i più talentuosi e scafati avversari.
Roseto inaugura la partita con un paio di buone difese e segna con Canka e Bayehe. Verona risponde con 5 punti filati di Udom per la parità dopo i primi minuti. Entrambe le squadre commettono qualche palla persa di troppo, ma Roseto riesce a reggere la circolazione dei veronesi, a sporcare ogni tentativo al ferro e a sorpassare con la tripla dall’angolo ancora dell’ottimo Canka (10-9). Lattin e Bayehe lottano con ardore sotto canestro e costringono Candussi a due falli rapidi. Sono la coppia di lunghi di coach D’Arcangeli a propiziare il +5 (15-10) dopo 8’.
Ma la Tezenis, che ha un Love poco brillante, reagisce grazie all’impatto dalla panchina del solito Rosselli: ne nasce un contro break di 7-0 che manda la squadra di casa al primo riposo in vantaggio 17-15. L’iniziativa di Giordano regala ai suoi la parità all’alba del secondo periodo, subito imitato da Bayehe per il sorpasso (19-17). Lo stesso Bayehe però commette presto il terzo fallo personale, così come Lattin.
A dare fisicità sotto, ci pensa Mabor, che compatta una difesa che fa andare Verona fuori ritmo. Non manca l’apporto di un altro giovane come Rupil, che insacca la tripla del 24-22. Verona prende un paio di falli d’esperienza con Poletti e Love, ma la Sapori Veri continua a giocare senza timore: il gioco da tre punti di Giordano conferma il vantaggio (27-26), e quando Rupil segna 5 punti filati Roseto fila via a +5 (32-27). Dopo il timeout, Verona torna alla carica: Poletti, Rosselli e Hasbrouck costruiscono il break puntuale di 8-0 per il sorpasso della squadra di casa (35-32). Peraltro subito zittito dalla coppia Menalo-Bayehe: la Sapori Veri chiude il primo tempo in parità (37-37).
Inizia il secondo tempo e Roseto mantiene lo stesso atletismo e registra il risveglio dal torpore di un Nikolic particolarmente in ombra. Verona è sorpresa e arranca, anche se Hasbrouck con la tripla prova a scuotere il pubblico di casa. La schiacciata di Menalo, l’appoggio di Lattin e i primi segni d’impatto di Mouaha spingono Roseto a +6 (50-44) dopo 6’. Prontamente Verona risale armando la mano di Candussi e Hasbrouck e alzando la fisicità difensiva: il contro 13-2 fa tornare la Tezenis prima +5 (57-52), poi a +7 (61-54) a fine terzo quarto, grazie a un contropiede di Udom.
All’inizio del quarto periodo, Verona prova a scappare e ci riesce. Candussi e Udom sfruttano un paio di transizioni e fanno salire i padroni di casa a +12 (66-54). L’intensità rosetana cala, quella veronese si alza. Un paio di giochi ben fatti liberano Hasbrouck al tiro pesante: Verona vola a +16 (72-56) a 5’ dalla fine. L’americano di casa si ripete poco dopo, Severini lo imita: il +23 (80-57) chiude di fatto la contesa. Per Roseto, che ha solo un timido squillo da Menalo, è notte fonda.
Jacopo Burati

