Roseto Sharks non decolla D’Arcangeli: niente drammi

Avvio di stagione col fiatone per biancazzurri reduci da un altro ko in Supercoppa Domani il via al torneo Lido delle Rose con Eurobasket Roma, Latina e Bisceglie
ROSETO. Fatica a decollare la Sapori Veri Roseto ancora alla ricerca della quadra in campo in questo avvio di stagione: gli Sharks infatti, hanno perso tutti gli incontri disputati, tranne quello contro gli svizzeri del Sam Massagno al torneo di Cervia. Il coach dei rosetani Germano D’Arcangeli prova a tranquillizzare l’ambiente dicendo che l’aveva messo in conto: «Mancano una ventina di giorni all’inizio del campionato, non è assolutamente tempo di fare bilanci: ecco perché non mi lamento delle sconfitte. Mi preoccupa invece, che nei primi venti minuti dell’ultimo match disputato qualcuno dei miei non ci abbia messo tutto quello che ci poteva mettere, un errore di sottovalutazione che nessuno di noi Sharks, a qualunque livello, si può permettere».
Continua la disamina del coach: «Tutto questo poi, va messo in relazione col fatto che abbiamo giocato le tre partite di Supercoppa nel giro di una settimana, e visti i nostri infortunati, tutti senior che in questo momento dovrebbero aiutare la squadra ad indirizzarci in un certo modo di giocare, c’è invece chi ha dovuto stare sul parquet tanti minuti in più del previsto, perdendo la necessaria lucidità».
Una infermeria che fa fatica a svuotarsi: per un Bayehe già tornato in campo con risultati apprezzabili, c’è un De Fabritiis che forse avrebbe bisogno di riposo assoluto per guarire. E poi, aspettando il rientro di Oliva, giocatore che manca molto a questa squadra ma a cui nessuno vuole mettere fretta, c’è Ciribeni che è stato dimesso dall’ospedale: tra punti in testa, naso rotto, stato commotivo e lividi vari, c’è da ringraziare gli dei del basket per un incidente banale in bicicletta, diventato invece grave; non resta che aspettare almeno un paio di settimane per rivederlo in campo.
L’altro problema di cui si discute è lo scarso feeling col canestro. D’Arcangeli frena: «Le brutte percentuali al tiro non sono un problema, piuttosto sono preoccupato dal fatto che non giochiamo la nostra pallacanestro offensiva migliore: in ogni gara abbiamo buttato alle ortiche non meno di cinque canestri facili in transizione, sbagliando con San Severo tante volte anche tiri da sotto. La verità è che abbiamo gente che può segnar tanto e quando li riavremo tutti faranno la differenza. Intanto però, dobbiamo lavorare su un altro fondamentale, quello della difesa: non farla come vorremmo, assorbe energia all’attacco dove i più giovani poi fanno fatica a fare la scelta giusta».
Sharks già al lavoro in palestra dunque, anzitutto per ritrovare quella difesa che dovrà essere un marchio di fabbrica imprescindibile. E poi, aiutata dal rientro dei lungodegenti, la squadra dovrà trovare in fretta un equilibrio in attacco, con meno forzature inutili, per poter competere contro ogni avversaria fino all’ultimo secondo, condizione indispensabile per arrivare alla vittoria. Anche perché da domani si torna a giocare: è già tempo per l’edizione numero 74 del Trofeo Lido delle Rose: con gli Sharks a contendersi la vittoria nel torneo più antico d’Italia, ci saranno Eurobasket Roma e Benacquista Latina (A2 Ovest), insieme al Bisceglie (serie B girone D).
Marco Rapone
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