«Roseto Sharks, squadra completa e competitiva»

14 Agosto 2017

Serie A2, il coach Di Paolantonio parla del mercato e del lavoro da svolgere: «Sono contento, nei limiti imposti dal budget, abbiamo fatto il meglio possibile»

ROSETO. Tutte le squadre che parteciperanno alla prossima A2 hannochiuso in fretta il roster. Il Roseto Sharks non ha fatto eccezione: la squadra è già completata, compresi i due americani. A scegliere i giocatori, il coach e ds Emanuele Di Paolantonio, che dopo aver concluso alla grande la stagione d’esordio da capo allenatore, è chiamato quest’anno a una conferma.
È soddisfatto di come sono andate le cose in questo basket mercato? «Sono contento, perché pur con i limiti del budget, ritengo che abbiamo fatto il meglio possibile, fermando giocatori che han tutti aderito con entusiasmo alle nostre proposte, atleti di talento che vogliono rilanciarsi, tra chi arrivava da una stagione difficile, di squadra o individuale, e chi è spinto dal desiderio di affermarsi in modo importante. Roseto, e soprattutto il nostro PalaMaggetti, può esser per tutti loro il posto giusto».
Dopo la firma dell’esterno Nelson, avete preso anche il secondo straniero, Andy Ogide: sono le vostre prime scelte? «Entrambi in cima alla lista dei desideri compilata con lo staff. Per venire a Roseto, hanno rinunciato a offerte superiori alla nostra».
Il fatto che Ogide fosse stato cercato l’anno scorso da Recanati, senza poi prenderlo solo perché era impegnato a Rio con le Olimpiadi, lo considera un indizio positivo sulla qualità del giocatore? «Sicuramente, nella città leopardiana, negli anni scorsi, hanno sempre avuto gran fiuto coi lunghi Usa. Basti pensare a Mosley, Lawson e Reynolds: Andy dimostrerà d’esser fatto della stessa pasta».
Per arrivare a prenderlo, il club ha dovuto allargare i cordoni della borsa? «Con gli 8 italiani a roster siamo rimasti abbondantemente dentro i limiti del budget, poi però la società ha fatto uno sforzo, facendomi capire che per arrivare agli americani giusti avrebbero volentieri fatto un passo in più. Certo, io lo avrei fatto fin dall’inizio tenendo i giocatori italiani che Roseto aveva già, e che davano certe garanzie, ma è andata così: adesso abbiamo un roster nuovo, giovane e motivato».
Una squadra di giocatori intercambiabili, giusto? «L’idea è quella, su un nucleo italiano giovane, con 4 su 8 che sono under 21, abbiamo integrato 2 stranieri esperti: adesso abbiamo in squadra tanti giocatori che sanno ricoprire più di un ruolo e un gran ventaglio di possibilità tecnico tattiche da esplorare. Penso che vedremo tanti adattamenti tattici in una stagione lunga e faticosa».
Dopo Ferragosto, si parte: raduno il 20 agosto, e stranieri in arrivo il 23 ed il 27. «Essere al completo sin dall’inizio è una buona partenza. Sarà un settembre di lavoro per puntare dritti al nostro primo obiettivo: Ravenna, alla prima di campionato. Giocheremo in casa, sarà importante avere il PalaMaggetti pronto a spingerci al massimo».
Marco Rapone
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