Roseto si assicura il pivot Lattin

Basket A2, primo acquisto per gli Sharks. Oggi il capo della Fip Petrucci in città
ROSETO. Nonostante il campionato di A2 debba ancora finire, il Roseto Sharks ufficializza il suo primo americano, Khadeem Lattin (nella foto). Texano di Houston classe ’95, Lattin è un pivot di 208 centimetri per un centinaio di chili, e proviene da una stagione spesa in G-League tra Raptors 905 (4.8 punti e 6.1 rimbalzi di media) e Northern Arizona Suns dove ha trovato meno spazio (2.9 punti e 3.2 rimbalzi di media). Figlio e nipote d’arte - sua madre Monica Lamb è stata per due volte campionessa Wnba e per anni protagonista in Italia con le canotte di Priolo, Milano e Parma, suo nonno vinse la Ncaa nel 1966 battendo i razzismi dell’epoca - Lattin, che oggi sta lavorando con gli Houston Rockets, è un giocatore le cui caratteristiche corrispondono con l’identikit che fece coach D’Arcangeli. «Chiudiamo un lavoro lungo quattro mesi con la firma di un giocatore che è una scommessa», dice il ds Giacomo Rossi, «ma che ha le potenzialità per andare in Nba, un atleta serio che vuole migliorarsi e per questo si è già detto disponibile a venire subito in Italia».
Lattin ha giocato le final four Ncaa con gli Oklahoma Sooners dove è stato anche compagno della stella Nba Trae Young. Gran rimbalzista, ha la potenza per difendere il proprio ferro a suon di stoppate, tanto che fu nominato nel miglior quintetto difensivo della Conference Big 12, ma non disdegna di concludere schiacciando quando innescato bene. Firmato Lattin, e con Pierich vicino alla conferma, gli Sharks oggi alle 11.30 saranno in conferenza alla Bellavista Arena per presentare la partnership con gli Amicacci di Peppino Marchionni, alla presenza del presidente Fip Gianni Petrucci, del presidente del comitato paralimpico Luca Pancalli e del presidente della Fipic Fernando Zappile.
Marco Rapone
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