Roseto spento e distratto, Fabriano vince in scioltezza

8 Febbraio 2021

Serie B, biancazzurri battuti sonoramente in trasferta. Trullo: «Approccio sbagliato». In prova il pivot Biordi

FABRIANO . Non coglie l’occasione la Liofilchem Roseto che torna da Fabriano con una sonora sconfitta sulle spalle, 91 a 69 sul tabellone finale: un -22 che permette ai marchigiani di ribaltare il risultato dell’andata a proprio favore, e di affiancare al primo posto in classifica il team biancazzurro, mettendo anzi il proprio naso davanti grazie alla differenza canestri ora a loro favorevole. Facce tristi a fine gara tra i giocatori rosetani che non sono mai riusciti a trovare il bandolo della matassa di una partita iniziata male: la prima frazione di gioco è stata un vero incubo, con il solo Nikolic a trovare la via del canestro (al minuto 12 aveva segnato 7 dei miseri 8 punti sul referto dei rosetani). Per tutti gli altri errori su errori, con un divario che è via via aumentato perché se da una parte Fabriano macinava gioco sbagliando pochissimo, Roseto ha tirato male da 3 punti (la prima tripla è quella di Lucarelli al minuto 22), risultando sempre poco energica in difesa (il primo fallo del match commesso dai biancazzurri è stato quello di Ruggiero a 40“ dalla prima sirena), tutte cose che certificano inequivocabilmente la scarsa qualità del gioco d'attacco e della difesa messa in campo stavolta.
Ad inizio del secondo quarto ci si aspettava una reazione, ma la storia è stata diversa: prima azione in attacco e palla persa, Trullo a chiamare una difesa a zona subito schiantata da un jump dell’ex Papa, e poi un'inutile forzatura in attacco a confermare che non era proprio serata. Da quel momento Fabriano ha navigato sicura intorno al +25, conquistando una meritata vittoria arrivando a braccia alzate sul traguardo. Per Roseto la scusante di una settimana di allenamenti fatti praticamente senza il reparto lunghi: una sola presenza per Amoroso e Lucarelli, esterno che si sta adattando a giocare da quattro, nessuna per lo scavigliato Serafini, ed un paio di assenze anche per Nikolic, tutti problemi che pesano come macigni sulla qualità della preparazione di questa gara.
La controprova è nelle quattro precedenti vittorie, ciclo iniziato prima che il roster riempisse l’infermeria. Laconico ma sereno coach Tony Trullo a fine gara: «Complimenti agli avversari che hanno giocato un’ottima partita. Noi purtroppo ci siamo portati dietro il fardello pesante di quel primo quarto giocato sbagliando appoggi facili e tiri aperti dall’arco. Una gara la nostra chiaramente non giocata bene, figlia di una settimana in cui ci siamo allenati male, ma questo non deve essere per noi un alibi: abbiamo perso e ci può stare, contro una squadra che punta alla serie A2. Per noi l’obiettivo è di resettare tutto, recuperare gli infortunati e battere Ancona domenica prossima in casa nostra».
Intanto, per aiutare negli allenamenti il reparto lunghi, da qualche giorno si è aggregato il pivot Igor Biordi: al club adesso la decisione se fare un investimento in quel reparto (diversi i nomi sul taccuino), oppure rimaner fedeli al budget. (r.p.)