Roseto spera in Ciribeni Bayehe: serve continuità

La guardia potrebbe recuperare in vista della trasferta di domenica a Caserta Il lungo camerunense: «Dobbiamo imparare a capitalizzare i tanti falli subiti»
ROSETO. Uscita con una sconfitta dalla gara di esordio contro Udine, la Sapori Veri Roseto il giorno dopo può già fare un piccolo bilancio su cosa ha funzionato e su cos’altro è invece andato storto. La risposta al quesito l’ha fornita la gara stessa, cronometro alla mano: dalla prima azione e almeno fino a metà match, gli Sharks sono stati come vorrebbe sempre vederli coach D’Arcangeli: aggressivi in ogni parte del campo, reattivi al rimbalzo d’attacco, sempre pronti a sporcar palloni per innescare il gioco in transizione. Peccato che tutto questo sia durato solo una ventina di minuti, con gli Squali a perdersi poi dietro alla zona degli avversari, sparacchiando a salve sia dall'arco che ai tiri liberi, dove segnarne solo la metà è sempre sanguinoso. Migliore in campo il lungo camerunense Jordan Bayehe, al suo secondo anno: suo il primo canestro della stagione dopo solo tre secondi, suo l’ottimo impatto giocando in due ruoli sotto canestro, chiudendo da miglior marcatore con 17 punti e 6 rimbalzi, tutti offensivi. Senza dubbio la sua miglior gara in maglia Sharks, anche perché l’anno scorso aveva meno responsabilità e minutaggio: «Non mi sono mai fermato quest’estate e si vede». Una gara buttata, dove eravate avanti di 15 punti perdendo poi di 13: «Ci eravamo preparati non per giocare contro Udine ma per vincere, convinti di potercela fare grazie alle nostre particolari caratteristiche. Purtroppo non ci siamo riusciti perché quello che avevamo preparato non ha funzionato per tutta la durata del match. Inutile star qui a dire che comunque non abbiamo sfigurato, perché c’è sempre poco di positivo in una sconfitta», racconta Bayehe che guarda all'immediato futuro: «Come squadra dobbiamo imparare in fretta a capitalizzare i tanti falli subiti segnando i tiri liberi. Da parte mia invece, devo continuare a migliorare, giocando con meno alti e bassi». Cosa da fare in fretta, perché domenica si andrà a Caserta, uscita anche lei sconfitta nella sfida contro una delle pretendenti alla vittoria finale, Verona. Come gli Sharks, anche Giuri e compagni contro gli scaligeri hanno giocato alla pari per i primi due quarti, risentendo poi delle ridotte rotazioni senza Carlson e Sousa: i due ad oggi vengono dati in forse anche per la prossima gara. Anche Roseto però, ha le sue belle gatte da pelare: di sicuro non ci sarà il lungo Oliva, il cui rientro viene indicato intorno al quarto turno, ma neanche il play Giordano, che coach D’Arcangeli considera fondamentale per mettere sotto pressione i play avversari. Discorso a parte, invece, per la guardia Ciribeni: il giocatore si sottoporrà a breve ad esami specifici, l’impressione è che potrebbe farcela, magari giocando con una maschera protettiva. Di certo Roseto dovrà dar tutto: tornare con una vittoria da Caserta, o quantomeno farlo dopo una prova importante, sarebbe il modo migliore per lanciarsi sul turno successivo in casa contro Imola, gara dal sapore particolare un po’ per la presenza dell’ex Di Paolantonio sulla panchina avversaria, un po’ perché la sfida avrà tutti i crismi dello scontro diretto, assolutamente da non perdere.
Marco Rapone
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