Roseto, sprint per Bushati Nikolic sarà il play titolare

2 Luglio 2018

I biancazzurri non mollano la guardia italo albanese e sondano il mercato  per trovare il secondo americano dopo l’ingaggio del pivot Sherrod  

ROSETO. Continua a prendere forma il Roseto Sharks sia dal punto di vista manageriale che tecnico. A livello tecnico, il roster immaginato da coach Germano D’Arcangeli sembra oramai composto per almeno 6 componenti di cui però solo 2 saranno quelli da quintetto base: Pierich ala forte, e Sherrod pivot, sono gli unici due giocatori finora ufficializzati, che comporranno il reparto lunghi titolare. Partiranno dalla panchina invece, alcuni giovani della Stella Azzurra, tra i quali sicuramente ci saranno la guardia di 196 centimetri classe 2002 Abramo Penè, il lungo classe 2000 Paul Eboua alto 202 centimetri, ed il pivot Jordan Bayehe classe 1999, alto 204 centimetri, tutti under.
Da verificare invece le modalità di utilizzo di Lazar Nikolic, playmaker under del 1999, ed alto ben 205 centimetri: un play atipico sul quale coach D’Arcangeli punta molto in previsione futura, tanto che a lui potrebbero essere riservato un posto nel quintetto titolare. Nikolic, come gli altri, va considerato come italiano per formazione, visto il periodo passato nel vivaio della Stella Azzurra Roma; l’anno scorso è stato negli Usa giocando in Ncaa, Conference Pac 12 con la maglia di Colorado, con 2,3 punti e 2,3 rimbalzi in 15 minuti d’impiego. Sul fronte dei senior adesso la ricerca è quindi tutta sui due esterni titolari, uno italiano ed uno straniero. Il nome buono per l’italiano potrebbe essere quello della guardia Franko Bushati, vecchia conoscenza di D’Arcangeli che fu suo allenatore ai tempi delle giovanili. L’italo albanese, oggi 33enne, ha giocato ad Udine nell’ultima stagione dove, pur essendo sotto contratto, sembra non poter trovare più lo stesso spazio per il futuro: un giocatore affidabile, capace di giocare anche qualche minuto da play, che oltre alle spiccate doti offensive, è molto abile anche in pressione sulla palla, un modo di giocare molto caro al nuovo coach degli Sharks. Se Roseto riuscirà in questa settimana a chiudere la trattativa, gli Sharks si concentreranno sulla scelta del secondo americano, un altro esterno forse un’ala piccola ma con tanti punti nelle mani, anche per continuare nel filotto delle tante scelte vincenti di questi ultimi anni: Alex Legion, Bryon Allen, Adam Smith e Matt Carlino infatti, sono gli esterni che hanno firmato le ultime quattro stagioni contribuendo in modo importante alla riuscita di queste annate. Ed a tal proposito, mentre sul fromboliere Adam Smith continua a ragionare guarda un po’ proprio Udine, si registra il ritorno in Italia di Bryon Allen, che giocherà in serie A col Brescia, dopo aver vinto due anni fa il campionato ceco col Cez Nymburk, ed aver giocato tra Germania e Turchia l’anno scorso, dove col Pinar Karsiyakaè uscito solo ai quarti di finale della Fiba Champions League. Nel frattempo a livello manageriale, definita la nuova struttura societaria composta da Cimorosi, Cianchetti e Roseto Eventi, ed in attesa che la parte romana ufficializzi lo staff tecnico che sarà tutto “made in Stella Azzurra”, i rosetani lavorano sodo per presentare entro il prossimo 9 luglio la fidejussione per la stagione 2018/2019, col relativo versamento della prima rata dovuta per l’iscrizione ai campionato di A2. A quel punto resta da definire lo staff dirigenziale, che come da accordi sarà indicato dagli Sharks: un segretario (prevedibilmente l’inossidabile Vittorio Fossataro), un general manager (forse l’attuale presidente Antonio Norante), ed un dirigente organizzativo, ruolo per il quale ci potrebbe essere la candidatura di Fabio Talamonti, ex addetto stampa del vecchio staff che si sta accasando in altri lidi.
Marco Rapone
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