Roseto trova Borra ma perde Bryan: un altro infortunio

5 Febbraio 2015

Il capitano deve fermarsi di nuovo per problemi alla spalla «A Treviglio avrei voluto esserci, la sfortuna mi perseguita»

ROSETO. La gioia per l’importante vittoria di domenica scorsa contro Piacenza, di vitale importanza in chiave salvezza, fa da contraltare alla notizia che capitan Bryan si deve fermare di nuovo.

Il problema alla spalla che lo aveva già tenuto per diverse gare lontano dal parquet è tornato a far capolino, e le indicazioni del dottor Porcellini sembrano esser state abbastanza chiare: riposo assoluto per due settimane per il giocatore, che potrà compiere esercizi per il mantenimento della forma fisica solo dalla cintola in giù.

«Quest’anno sembra che la sfortuna si accanisca contro di me», si sfoga il pivot biancazzurro, «ma non per questo voglio darmi per vinto. In questi giorni devo svolgere un lavoro differenziato, con la speranza che tutto si risolva al più presto, per tornare a giocare prima possibile». Cuore contro ragione: «È davvero così», dice col suo grande sorriso, «ragionando col cuore spero di avere sabato l’ok dei medici per poter giocare a Treviglio, ma so che non possiamo permetterci errori, e quindi farò quel che mi diranno».

Anche perché con l’arrivo di Jacopo Borra, Squalo Gigante di 216 centimetri, l’area pitturata di Bryan sembra essere ben presidiata: «Lui ha una grande stazza fisica e in questi primi giorni lo vedo darsi un gran da fare negli allenamenti, sono sicuro che ci sarà di grande aiuto».

Ne è convinto anche il vice Di Biase: «Andiamo a Treviglio senza fare tanti calcoli, dobbiamo inserire bene il nostro nuovo pivot, ma contiamo sulla sua grande voglia di fare per riproporsi alla ribalta nazionale, soprattutto in un campo dove ha giocato, e bene, qualche anno fa».

Con Di Biase si fa anche il punto della situazione sulle giovanili degli Sharks.

«La nostra Under 19 è al suo anno zero, abbiamo un gruppo nuovo che sconta qualche difetto di gioventù, soprattutto con le corazzate tipo Stella Azzurra o Pistoia. Contro gli altri team ce la siamo sempre giocata, peccato per l’ultima uscita a Perugia, dovevamo e potevamo fare sicuramente di meglio; significa che i ragazzi avranno più voglia di rifarsi nel prossimo match casalingo contro Siena», spiega l’allenatore biancazzurro, che poi aggiunge: «Continuiamo il nostro percorso per creare un’onda che nel lungo periodo possa portare a risultati fino alla prima squadra».

«Ad esempio la nostra Under 15 è già molto promettente», conclude l’allenatore in seconda della Mec Emergy Roseto, «e anche la società si sta muovendo per aggregare nuovi prospetti interessanti».

Marco Rapone

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