Roseto, un attacco a mitraglia Sherrod arma in più in difesa
ROSETO. Analizzando i numeri dopo le prime 4 di campionato, salta subito agli occhi come la vena offensiva del Roseto Sharks sia davvero molto produttiva. I biancazzurri sono quarti assoluti per...
ROSETO. Analizzando i numeri dopo le prime 4 di campionato, salta subito agli occhi come la vena offensiva del Roseto Sharks sia davvero molto produttiva. I biancazzurri sono quarti assoluti per punti segnati (322, pari a 80,5 di media) con percentuali ottime sia al tiro da 2 (38%, sesta assoluta) che al tiro dall’arco (ancora 38%, seconda assoluta dopo Ravenna che per ora sta tirando con un irreale 47%). Quel che salta all’occhio, però, è il largo ricorso al tiro da tre punti dei biancazzurri: gli Sharks hanno fatto più tentativi di tutti, ben 105, mettendone a segno 40 (che fanno un numero tondo di 10 bombe piazzate per gara). Guardando invece ai numeri difensivi, Roseto è solo 12ª per punti subiti (316, 79 di media), e settima per rimbalzi catturati (141, pari ad oltre 35 per match). Con questi numeri, diventa chiaro il motivo per cui coach Emanuele Di Paolantonio ha voluto puntare su Sherrod come secondo americano: il suo arrivo infatti darà più consistenza difensiva, aggressività e presenza fisica a rimbalzo, proprio quello che serve a questi Squali. E dopo aver visto lunedì il primo vero allenamento di Sherrod, il giocatore ha confermato di possederle queste caratteristiche, amplificate anche dall’aver una grande apertura di braccia.
Marco Rapone
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