Roseto va a picco, incidenti a fine gara

Gli Sharks a un passo dal colpaccio affondano a Treviso
TREVISO. Roseto affonda, sembra morto, risorge, s’illude ma alla fine perde. E poi gli incidenti nel dopo partita, innescati da un sasso scagliato contro il pullman dei tifosi abruzzesi. Gli ultrà rosetani si sarebbero vendicati dapprima danneggiando alcune auto, poi lungo la strada del ritorno, un bar/distributore sul raccordo autostradale della A27, la Venezia Belluno, poco prima dello svincolo di Treviso Nord.
Partita dalle mille emozioni dunque, 40 minuti di tensione e di umori opposti: gli ospiti hanno compromesso la partita facendosi mettere sotto di brutto, nel primo tempo, da una De' Longhi quasi perfetta nonostante mancasse di un Usa e di Saccaggi: la partenza di Treviso è un 11-0, con Negri e Moretti protagonisti. Perry ne mette 8 in 6 minuti: al 7' siamo 17-4, Amoroso e Smith sparano a salve: 4/17 per Roseto nel primo quarto. Smith si sblocca al 13' ma Negri lo bracca alla grande, e dall'altra parte c'è una De' Longhi che continua ad azzannare con voluttà polpacci rosetani. Tuttavia adesso arriva qualche segnale di vita abruzzese, ma è solo un attimo: la bomba di Negri alla sirena di metà gara è il suggello: la valutazione spiega tutto: 60-5. In verità, il riposo cambia tutte le carte in tavola: Roseto si ripresenta di nuovo con la zona e soprattutto con un 8-0. Nasce tutt'altra partita, Smith adesso dimostra perché è il bomber dell'Est: 44-36 al 25', oltre ad Amoroso anche Casagrande si mette in evidenza. Ancellotti continua a troneggiare nelle due aree ma non basta a frenare l'ascesa degli ospiti: 47-41, è il 27'. Qui arrivano 5 punti platinati del Fante e riecco il vantaggio in doppia cifra: +11. Che dura niente: nella De' Longhi sono ormai saltati quasi tutti i collegamenti. E la bomba alla sirena stavolta è di Mei, quella del -3 in un quarto pazzesco, finito 15-30. Insomma, ricomincia un'altra partita, che ora diventa arruffata. Passano minuti senza canestri: al 35' siamo 58-52, Di Paolantonio schiera tutti suoi più esperti, nel momento in cui per i veneti tutto sembra perduto, cioè sul minimo vantaggio di +2, triplone dall'angolo di Moretti, è il 37'. Sul 60-58 sembra che la benzina sia finita per Treviso, invece a spegnersi è Roseto: che subisce il definitivo 8-0 griffato da Perry e Rinaldi.
A fine gara, dunque, il brutto episodio di cronaca. Non sono bastate le provocazioni e le punzecchiature cominciate ben prima del fischio d’inizio (ai rosetani viene contestato il gemellaggio con la Fortitudo, sintetizzato in uno striscione decisamente provocatorio) e proseguite per tutta la partita da una curva all’altra tra le tifoserie avversarie. Da chiarire l’incidente a fine gara, prima delle 20.30, quando il bus dei rosetani è stato raggiunto da un oggetto contundente poco prima dell’ingresso al casello autostradale Treviso Nord. Probabilmente una pietra, ma non si escludono altre piste, che ha mandato in frantumi uno dei finestrini sul lato destro. Il pullman è stato costretto a fermarsi e i rosetani si sono vendicati contro un locale e alcune auto in sosta. Immediato l’intervento di carabinieri e polizia che hanno avviato la caccia ai responsabili.

