«Roseto, vittoria grazie a una difesa di ferro»

Coach Gramenzi dopo il ritorno al successo contro l’Imola: «Dobbiamo correggere alcuni errori»
ROSETO. Il ritorno alla vittoria della Liofilchem Roseto, brava a battere la Virtus Imola nell’anticipo del sabato, ha dato risposte importanti alla piazza biancazzurra che ha gradito la reazione di una squadra che veniva da due sconfitte in trasferta, ma anche al coach Franco Gramenzi: «Siamo tornati alla vittoria mettendo in campo una difesa importante, che era indispensabile contro un avversario che sapevamo pericoloso al tiro, e a cui quindi non andavano lasciati tiri facili. Direi che, pur con qualche difficoltà, complessivamente ci siamo riusciti, a parte gli ultimi cinque minuti nei quali ci eravamo un po’ fermati». Durante ha saputo curare bene Balciunas, tenuto ben al di sotto delle medie abituali: «Tutti hanno prodotto una gara di grande attenzione: li abbiamo tenuti a 33 punti a metà match, facendoli arrivare solo a 48 a circa 5 minuti dalla fine. Forse ci voleva una maggior attenzione ai rimbalzi visto che nel primo quarto ne avevamo concessi in attacco, ma nel secondo quarto ci eravamo già rimessi a posto». La deconcentrazione finale era anche figlia del +29 biancazzurro al 33’. L’attacco, invece, ha faticato ad attivarsi per bene, tanto che a metà gara Roseto aveva un bruttissimo 2 su 17 al tiro dai 3 punti: «Sicuramente non siamo andati bene in attacco nei primi due quarti: abbiamo a volte questi momenti nei quali sbagliamo tanto, troppo, e poi altri momenti in cui, invece, riusciamo a entrare in ritmo e troviamo con più facilità un ventaglio di ottime soluzioni. Dobbiamo lavorarci imparando a non farci rubare il ritmo dall’avversario di turno, perché sappiamo essere molto concreti in attacco. In questa gara, ad esempio, nella prima metà ci siamo fatti condizionare da qualche tiro facile sbagliato e dall’aver letto male certe situazioni in attacco non riconoscendo la zona del campo in sovrannumero. Poi, però, ci siamo aggiustati bene». Con un terzo quarto da 29-7 di parziale che chiudeva i giochi: «Diciamo che ci siamo sciolti in attacco e tutto è filato liscio», racconta il coach, che poi si mostra soddisfatto pure quando gli si fa notare che la squadra ha saputo vincere per la prima volta senza il suo capitano Poletti: «Giustissimo, serviva alla squadra vincere senza di lui e con una bella prova d’attacco». Miglior marcatore del match è stato il pivot Klyuchnyk, 17 punti e 7 rimbalzi, che si è rivisto anche al tiro da 3. «Lui ha una mano educata da sfruttare, ma deve dosare le sue scelte senza abusarne. Non ha divieti al tiro dall’arco, ma deve imparare a scegliere bene e riconoscere i vantaggi che la squadra ha a ogni azione d’attacco: riuscendoci diventerà un giocatore per noi ancora più importante».
Marco Rapone

