Rossetti: il Bonolis deve diventare il fortino del Teramo

11 Marzo 2022

Il centrocampista rientra domani con il Montevarchi: «Serve più attenzione per non prendere gol banali» 

TERAMO. La strada verso la salvezza passa dal Bonolis. Il Teramo, infatti, giocherà in casa cinque delle ultime otto partite della regular season. Il primo dei cinque incontri casalinghi di questo finale di stagione è in programma domani (ore 17,30) contro l'Aquila Montevarchi. Lo scontro diretto con i toscani, che inseguono il Diavolo a -2, precede di tre giorni la trasferta di Fermo. E' dunque un bivio da non sbagliare, per i biancorossi, se si vuole mantenere il margine di sicurezza sulla zona play out, che nel frattempo si è ridotto a tre punti dopo la sconfitta di Cesena. Al Manuzzi è pesata l'assenza per squalifica del centrocampista Matteo Rossetti e dell'attaccante Gabriele Bernardotto. Entrambi sono pronti a tornare dal primo minuto contro il Montevarchi. «Sarebbe stato bello giocare al Manuzzi, che è uno degli stadi più belli della Lega Pro», dichiara Rossetti, «però siamo in un periodo decisivo e non vedo l'ora di scendere in campo in ogni partita, al di là dell'avversario. L'obiettivo è fare più punti possibile, ogni gara è come una finale ed è fondamentale muovere la classifica. Contro il Montevarchi e la Fermana c'è in palio una fetta importante di salvezza. Dopo queste due partite capiremo come andrà la nostra stagione. Sono fiducioso, dobbiamo essere convinti dei nostri mezzi. Il mio ruolo? Ho sempre giocato come mezzala sinistra», risponde il 23enne mediano ex Pordenone, «ma non mi crea problemi stare in un centrocampo a due. Io e Arrigoni stiamo trovando una buona intesa. Mi sto allenando bene e sto cercando di fare quello che mi chiede il mister, che adesso mi sta dando tanta continuità d'impiego. Sono contento». A proposito del fatto che il Teramo giocherà al Bonolis cinque delle ultime otto gare di campionato, questo il parere di Rossetti: «Giocare in casa è un vantaggio. Il Bonolis deve diventare il nostro fortino e dobbiamo fare capire che siamo una squadra forte e tenace. Le partite che ci aspettano, però, sono complicate e tutte si giocano tanto come noi. Non c'è pressione, comunque, per il match col Montevarchi. Si parla, ultimamente, di approccio sbagliato, ma il nostro è sempre stato quello giusto. E' vero, invece, che occorre fare più attenzione per evitare di prendere gol banali». Al termine della rifinitura di stamani il tecnico Federico Guidi avrà le idee più chiare sulle scelte di formazione. Il difensore Codromaz e il terzino Mordini si avviano a ritrovare un posto tra i titolari, mentre nel trio d'attacco potrebbe esserci un ballottaggio tra Rosso e Malotti. Una curiosità: la sfida di domani mette a confronto le due difese più perforate del girone B. Il Teramo, che ha la peggiore retroguardia del campionato con 50 gol subiti, ha incassato una rete in più del Montevarchi. La squadra toscana è invece quella che ha perso più volte (undici) in trasferta, ma si presenta al Bonolis dopo aver conquistato quattro risultati utili consecutivi.
Gaetano Lombardino
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