Rossi: è la gara più bella, la dedico a don Cesare

16 Luglio 2018

Valentino omaggia il parroco di Tavullia appena scomparso. Il leader della Honda: 25 punti importanti

SACHSENRING (GERMANIA). «Gara difficile, soprattutto all’inizio. La mia partenza è stata tutt’altro che perfetta e ho perso due posizioni». È l’analisi della gara di Marc Marquez, al suo quinto successo stagionale, «poi ho attaccato, dopo aver condotto una gara saggia cercando di gestire le gomme. Quando ho visto Valentino avvicinarsi ho cambiato passo. Sono 25 punti molto importanti».
«È stata la gara più bella fino ad ora», commenta Valentino Rossi felice del suo secondo posto, «ho guidato come dovevo, salvando le gomme. Abbiamo fatto tutto bene. Avevo delle motivazioni extra oggi: mio fratello Luca ha raggiunto il primo podio in Moto2 e io non volevo essere da meno». E dopo il secondo posto al Gp di Germania, Valentino fa anche una dedica speciale: «Voglio dedicare questa piazza d’onore a don Cesare», il parroco di Tavullia, scomparso nei giorni scorsi, che suonava le campane a ogni successo di Rossi sin dalla 125 cc, .
«In questi dieci giorni», riprende il nove volte campione iridato, «ho lavorato duro per questo podio. Sulla carta era una pista ostica per noi ma ci siamo impegnati a fondo per preparare una grande gara. Ho studiato bene il garone che ha fatto Folger nel 2017, le sue linee. Marquez andava forte e soprattutto la sua Honda consuma meno le gomme». Rossi ha parlato anche del duello con Jorge Lorenzo che ha animato le fasi centrali delle corsa: «La sua moto era potentissima in accelerazione dove la Yamaha perde, ma in generale ne avevamo di più delle Ducati, sono rimasto con Marquez e mi ha aiutato a fare il passo».
E Jorge Lorenzo, sesto dopo aver perso alcune posizioni: «Ho fatto una buona partenza e sono rimasto in testa per diversi giri, però fin dall’inizio avevo notato che la pista non aveva molto grip», afferma il pilota Ducati. «Ero al comando ma mi rendevo conto di non riuscire a staccare i miei inseguitori, e quando la gomma posteriore ha iniziato a perdere aderenza è stato impossibile mantenere il ritmo. In generale abbiamo fatto progressi tutto il fine settimana, però non siamo riusciti a confermare il buon lavoro con un risultato positivo. Forse abbiamo sbagliato direzione con il setting della moto: ci siamo concentrati troppo nel cercare di ottenere molto grip all’anteriore e probabilmente abbiamo trascurato un po’ il posteriore che alla fine ci ha pregiudicato la gara e reso impossibile lottare per il podio. Adesso ci aspetta la festa del Wdw a Misano e poi ci concentreremo su Brno dove sono convinto che torneremo ancora più forti».