Rossi c’è e Marquez deve arrendersi

28 Giugno 2015

Grande spettacolo con il duello vinto dal pilota della Yamaha sul filo di lana. Il “Dottore” sempre in testa alla classifica

Tutti ad Assen attendevano lo spettacolo e Rossi e Marquez glielo hanno regalato. Il “Dottore”, dall’alto della sua classe sempre più cristallina, ha coronato un weekend da incorniciare con un successo più che meritato, con una gara condotta dall’inizio alla fine, tranne una piccola parentesi quando a sette giri dal termine ha permesso al campione del mondo della Honda Hrc di passarlo, per poi ripassargli davanti ad un paio di tornate dalla bandiera a scacchi, rintuzzando, infine, sull’ultima curva il tentativo dello spagnolo di riprendere la testa della corsa.

Una manovra estrema quella del pilota di Cervera che ha attaccato in ritardo consentendo al campione di Tavullia di mettere la ruota della sua Yamaha davanti alla sua, permettendogli di prendere la corda della curva e per fortuna che nessuno dei due si è fatto male. Cercare di cavillare sul fatto che Rossi abbia avuto un vantaggio nel passare sulla ghiaia tagliando la curva, sarebbe stato davvero miserevole dal parte della Hrc. Le immagini tv, infatti, hanno dimostrato che se c’era qualcuno che poteva essere penalizzato caso mai sarebbe stato proprio Marquez. Si vede che il 2015 non è proprio l’anno del giovane talento iberico che, però, deve ancora crescere e limare la sua classe, comunque innata.

Rossi c’è, eccome se c’è. Alla bella età di 36 anni, infatti, il “Dottore” dimostra di essere in gran forma e che la speranza di vincere il decimo titolo iridato non è poi così campata in aria. Dopo quattro weekend fantastici per il compagno di squadra Jorge Lorenzo che aveva rosicchiato quasi completamente il suo vantaggio, riducendolo ad un solo punto, Valentino ha lavorato a testa bassa, mettendo insieme il meglio: il telaio nuovo, il giusto set-up, le giuste gomme e soprattutto la facilità con il quale lui riesce a guidare qui al TT Dutch, su quello che molti definiscono l’Università o la Cattedrale delle due ruote.

Tutto questo, insieme alle difficoltà che ha incontrato Lorenzo, che partito ottavo è comunque riuscito a salire sul podio, ed al fatto che tra loro si è posto Marquez, gli ha permesso di riguadagnare vantaggio, portandolo ora a 10 punti. Tra quindici giorni si correrà al Sachsenring, una pista che rispetto ad Assen dovrebbe favorire le Honda.

Ma questo potrebbe essere comunque un vantaggio visto che Marquez in classifica è quarto con un ritardo ora cresciuto a 74 punti e il pilota da tenere d’occhio è quello del garage accanto. Fuori dal podio e primo dei piloti del secondo gruppo, ottima gara per Andrea Iannone. Su una pista come quella di Assen dove la Ducati GP15 ha delle difficoltà, il pilota di Vasto ha fatto tutto il suo dovere, portando a casa punti importanti che gli permettono di mantenere la terza posizione nel Mondiale con 107 punti. Peggio è andata ad Andrea Dovizioso che è finito fuori dalla top ten, chiudendo 12°, dietro anche alla GP14 del Pramac Racing di Danilo Petrucci. Nel gruppo di supporto, buon quinto posto per il rookie Pol Espargarò con la Yamaha Tech 3, davanti alla Honda “sat” LCR di Cal Crutchlow e al compagno di squadra Bradley Smith. Solo ottavo Dani Pedrosa con l’altra Honda Hrc. Ancora sfortuna per il pilota di Sabadell che, dopo la caduta nel warm up ha corso con un mignolo fratturato.