Rossi quinto: «Duelli da testosterone»

Il pilota Yamaha critica Dovizioso: «Attacco aggressivo ma poco intelligente»
ASSEN (OLANDA). «È stata una gara bellissima e sono contento di averne fatto parte, di essere stato lì a lottare, peccato non essere sul podio». Commenta così, con un pizzico di rammarico, Valentino Rossi. Pilota che tira le orecchie a Dovizioso: «È stato un sorpasso aggressivo come ce ne sono stati tanti altri ma non è stato strategicamente molto intelligente: all’entrata di curva eravamo secondo e terzo e siamo usciti quarto e sesto, non era il posto giusto per passarmi. È stata una gara bella e tosta», aggiunge Rossi, quinto sotto la bandiera a scacchi. «Sono stati duelli da testosterone», riprende, «il contato con Lorenzo (alla curva 1, forse a causa della perdita dell’anteriore del ducatista, ndr) è stato fortuito e per fortuna l’ho preso centrale, Marquez e Vinales erano andati larghi e pensavo di giocarmela». Purtroppo per lui nelle battute finali, Rossi è stato costretto ad andare largo, perdendo la possibilità di salire sul podio. Così ha lasciato punti importanti nel mondiale a favore di Marc Marquez, vincitore dell’adrenalinica gara olandese.
Nota a margine per l’Aprilia: entrambe le moto sono andate a punti. «La mia Aprilia ha funzionato benissimo per tutto il weekend con la morbida, anche se come consumo eravamo al limite. Proprio per questo», afferma Espargaró, «e dopo i problemi di usura del Mugello e la caduta di Barcellona, ho optato per la dura pensando mi garantisse maggiore sicurezza. In realtà non ho avuto grip, fin dall'inizio, e così ho potuto semplicemente cercare di concludere la gara. Un peccato».

