Rullo, lo specialista dei calci da fermo che si ispira a Pirlo

23 Novembre 2016

Dice di ispirarsi a Pirlo e Veron, mentre tra i calciatori ancora in attività in Italia, gli piace lo juventino Pjanic. Gusti non casuali, quelli del centrocampista centrale, nonchè...

Dice di ispirarsi a Pirlo e Veron, mentre tra i calciatori ancora in attività in Italia, gli piace lo juventino Pjanic. Gusti non casuali, quelli del centrocampista centrale, nonchè capitano della Marcianese Gianluca Rullo, famoso per la sua micidiale precisione sui calci piazzati. Punizione o rigore, per lui, non fa alcuna differenza, come ben sanno i compagni di squadra. Che ben si guardano dal rubargli il posto, quando c'è da calciare a gioco fermo. «Col tempo mi sono un po' perfezionato, anche se la categoria aiuta, visto che il livello dei portieri non è certo paragonabile a quello delle serie professionistiche», afferma il quasi 30enne (li compirà il 15 gennaio prossimo) trequartista nato e residente a Lanciano, che dopo aver militato nelle giovanili di Lazio, Giulianova e Pescara, accarezzando il sogno, poi sfumato, dell'approdo al Parma, ha militato nelle principali categorie dilettantistiche della regione, per poi indossare, nelle ultime tre stagioni e mezzo, la casacca della Marcianese. Un periodo, questo, contrassegnato da una promozione in Prima e da tanti gol. Precisamente 46, compresi gli 8 messi a segno quest'anno, due dei quali domenica scorsa, entrambi dal dischetto. «Il mio maggior exploit comunque», prosegue "Rulletto", soprannominato così da amici e compagni di squadra, «risale a due anni fa quando, in una sfida contro il Paglieta, vinta col punteggio di 5-3, andai a segno quattro volte, con altrettanti calci piazzati». Un'abitudine ormai inveterata, la sua, se è vero che dei 70 gol messi a segno in carriera, una cinquantina (e 5 su 8 quest'anno) sono arrivati su punizione. Di potenza o a foglia morta, e sempre di destro. «Sarà difficile», sottolinea Rullo, «migliorare il mio primato di 16 reti, ma non demordo. Anche perché, da quando abbiamo sulle spalle la pesante eredità di prima squadra calcistica della città (orfana della Virtus, ndc) ci seguono in tanti. E se questo, da una parte, accresce la pressione nei nostri confronti, dall'altra ci stimola a far bene, grazie anche al mister Antonio Bucci. Vero valore aggiunto di un gruppo che, dopo un avvio un po' incerto, si è rimesso in carreggiata».

La classifica marcatori. 11 reti: Bussoli (Piazzano); 10 reti: Muzi (Real Carsoli), P. Rapino (Giuliano Teatino, 1 rig.), Cappelli (Castelnuovo, 2 rig.); 9 reti: Pompilio (Ortona Calcio), Cocco (Rosetana), Campana (Atletico Lempa, 1 rig.), Dagianti (Miano); 8 reti: L. Altobelli (Pizzoli), Rullo (Marcianese, 3 rig.), Vasiu (Roccaspinalveti, 1 rig.), Balmus (Piano della Lente, 1 rig.), Di Muzio (San Giovanni Teatino). (s.d.c.)

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