Ruscitti mette il Teramo sotto processo

13 Marzo 2019

Dopo il derby perso a Giulianova il presidente attacca squadra e staff tecnico 

TERAMO. Domenica, al PalaCastrum, dopo il derby perso (83-61) contro l’Etomilu Giulianova, sono volate parole grosse nello spogliatoio dell’Adriatica Press. Raccontano di un presidente Ermanno Ruscitti scatenato contro tutti per il modo in cui è maturato il passo falso. Squadra e staff tecnico sotto processo, contestati dal pubblico teramano al seguito. Accuse ribadite dallo stesso Ruscitti.
Accuse che facevano presagire a un ribaltone oppure a un drastico provvedimento nei confronti della squadra che probabilmente ha sprecato l’occasione per continuare a sperare nella salvezza diretta. E, invece, no. «La punizione per tutti i tesserati consiste nel dover trovare una via d’uscita da soli, senza ancore di salvataggio», ha detto il presidente Ruscitti che ha messo tutti sul banco degli imputati, «tranne uno». «Squadra molle, approccio sbagliato. Mai in partita, eppure era alla nostra portata», ha aggiunto. «Umiliati in campo e fuori, perché la prestazione della domenica è il risultato del lavoro della settimana. E posso garantire che i dirigenti lavorano sodo tutti i giorni per portare avanti la società, salvo poi essere ripagati la domenica con una prestazione che definire deludente è poco». Non risparmia critiche nemmeno a Domizioli. «Tutti stanno deludente le attese. Abbiamo un roster abbastanza profondo, ma se giocano sempre gli stessi anche chi non va in campo perde motivazioni». Non ci siamo proprio. L’Adriatica Press sta vivendo questa stagione come un incubo con la speranza che finisca presto. Erano altri gli obiettivi all’inizio: salvezza senza assilli. E, invece, il cammino è ricco di insidie. Domenica tornerà a giocare in casa contro Nardò. «L’obiettivo minimo», sostiene Ruscitti, «è quello di chiudere al quint’ultimo posto, tenendo conto del fatto che Lamezia si è ritirato ed è ultimo in classifica, in modo tale da disputare i play out contro Campli che finora non ha vinto una partita. Nella speranza di vincere il doppio confronto e chiudere, quindi, il discorso salvezza; perché altrimenti la vincente del play out tra terz’ultima contro quart’ultima dovrà poi giocare comunque un ulteriore spareggio. E noi vorremmo evitare un’ulteriore coda».
Il calendario nelle ultime sei giornate proporrà tre partite in casa e altrettante in trasferta: Nardò, Civitanova Marche e Campli al PalaScapriano; San Severo, Corato e Fabriano fuori casa. L’imperativo è fare bottino pieno tra le mura amiche. E per riuscirci serve una reazione a partire da domenica contro Nardò.(r.c.)
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