Rush finale, Baroni batti il passato

Aprile e maggio indigesti per il tecnico, l’anno scorso a Lanciano vinse una partita nelle ultime sette
PESCARA. Alla vigilia di Pescara-Modena le analisi di Daniele Sebastiani e Marco Baroni sono in netto contrasto. Per il presidente «è una gara da ultima spiaggia, se la squadra vuole entrare nella parte alta della classifica», come riferisce il portale tuttomodenaweb. Meno drastica la riflessione dell’allenatore che definisce la gara «importante, ma non decisiva». Poco male, ognuno la pensi come vuole. Forse Sebastiani è ancora scosso dai recenti risultati dei biancazzurri che non vincono da oltre un mese e nelle ultime quattro gare hanno raccolto soltanto due punti. Più ragionato il commento di Baroni che, anche se non arrivasse una vittoria, continuerebbe a credere nell’inversione di rotta. Per rientrare nella corsa ai play off, oltre allo scontro con il Modena, ci saranno altre sei chance a disposizione prima della fine della stagione regolare. In ogni caso, sarebbe preferibile non fare calcoli.
Il Pescara ha l’obbligo di provare a vincerle tutte. Baroni lo sa e nei giorni scorsi si è mostrato convinto di poter riprendere a correre attraverso un nuovo filotto di vittorie. D’altronde il tecnico non ha nessuna intenzione di chiudere il campionato come l’anno scorso quando era alla guida del Lanciano. La sua ex squadra, infatti, dopo aver lottato a lungo per i primi posti (addirittura fu in vetta alla classifica dalla 7ª alla 13ª giornata) nelle ultime sette gare riuscì a vincerne solo una pareggiando le altre sei. Un ruolino che alla fine rese inesorabile l’uscita dalla zona play off, tant’è che i frentani chiusero il torneo al decimo posto con 60 punti, tre in meno del Crotone che conquistò l’ottavo ottava posizione. Le avvisaglie c’erano già state qualche settimana prima, precisamente dagli inizi del mese di aprile che vide il Lanciano collezionare 6 punti in altrettante partite (2 successi e 4 sconfitte). Un ruolino uguale a quello di maggio, dove Baroni inanellò 6 pareggi consecutivi.
Così, nel finale si registrò un calo vertiginoso della media punti che negli ultimi due mesi di campionato sprofondò a quota 1 a partita. Oggi come allora, c’è la necessità di spingere sull’acceleratore per recuperare il terreno perduto.
Il Pescara ha bisogno di un nuovo scatto per finire tra le prime otto. Dunque, quella odierna è una sfida delicatissima nella quale conterà molto l’aspetto mentale e nervoso. Ed è meglio che l’allenatore non pensi troppo al nome dell’avversario che per lui è una vera e propria “bestia nera”. Nei tre precedenti personali contro il Modena, infatti, Baroni è sempre uscito sconfitto. All’andata i biancazzurri persero 2-0 al “Braglia”, mentre nella passata stagione gli emiliani furono l’unica squadra capace di sconfiggere il suo Lanciano in entrambi i confronti. Oggi sarà un’altra storia?
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

