Sabatini: «Faremo qualche innesto»
Il dirigente: «Servono alternative». Ma Joao Mario vuole andare via
MILANO. «All'Inter come negli altri club bisognava gestire il mercato con oculatezza. Siamo tranquilli, siamo in sintonia con l'allenatore sulla volontà di fare qualche innesto»: lo dice il direttore dell'area tecnica di Suning Walter Sabatini a margine della presentazione del libro dedicato a Massimo Moratti, scritto da Italo Cucci. «Il gruppo sta facendo benissimo» aggiunge, «sarebbe ingeneroso dire che servono rinforzi. Servono alternative tattiche». Sabatini prova a fare chiarezza sul futuro di Joao Mario: «Così come tutti quelli che si giocano il posto al Mondiale, ha qualche disagio in merito al minutaggio. Non vorremmo perderlo». Poi sul destino di Teixeira e Ramires dello Jiangsu che potrebbero essere ceduti in prestito all'Inter: «Stiamo valutando la situazione». Poco dopo è arrivato il commento di Luciano Spalletti. «Le parole di Sabatini? Secondo me la prima a parlare deve essere la società per dire quali sono le linee da seguire. Se si può, dobbiamo cercare di migliorare la rosa, il che non è facile. Io come Mourinho? Mou ha costruito la storia dell'Inter, io so a malapena la strada per andare alla Pinetina. Ogni tanto devo mettere il navigatore. La cosa non mi mette a mio agio, ve lo richiedo per favore, se la smettete è meglio». Intanto Massimo Moratti, dopo che Erick Thohir ha smentito le voci su dissapori con Suning (proprietario del club nerazzurro) a causa di una diversa valutazione economica delle quote ancora in suo possesso, ha confermato di non avere intenzione di rientrare nel club con una quota di minoranza e, pur non citando apertamente Thohir, si dice convinto che il suo 30% sarà comprato dalla famiglia Zhang.

