Sabato un milione di tifosi in tv

I dati della Rai sulla diretta della cronometro della Costa dei Trabocchi
SAN SALVO. Quasi un milione di spettatori davanti ai teleschermi sabato pomeriggio per vedere la prima tappa dell’edizione numero 106 del Giro d’Italia. Quasi un milione di spettatori ha ammirato le bellezze naturali e paesaggistiche messe in mostra dall’Abruzzo secondo i dati diffusi dall’ufficio stampa della Rai: la Costa dei Trabocchi e il centro storico di Ortona.
Quasi un milione di spettatori solo in Italia.
Ma le immagini della Rai (esaltanti per la valorizzazione delle bellezze del territorio) sono andate in mondovisione e non ci sono dati certi al momento. Sta di fatto che la prima tappa del Giro ha un suo fascino e lo share è stato soddisfacente.Il Giro d’Italia, sabato, ha catturato un netto del 9,9% della popolazione davanti alla televisione con quasi 1 milione di spettatori (960 mila per la precisione) di media, seguito dal Processo alla tappa che ha ottenuto il 6,2% con 534 mila utenti alla visione.
La tappa della Costa dei Trabocchi ha fatto registrare un minimo di 783.000 utenti, 6.26%; fino al clou all’arrivo degli ultimi corridori della cronometro 1.128.000, 12.62% di share.
Cifre che presumibilmente sono state replicate ieri. Probabilmente con una percentuale superiore considerata la giornata festiva e la relativa concorrenza del calcio di serie A. Va ricordato che a trasmettere le immagini della corsa rosa c’è anche Eurosport.
Le altre maglie. Dopo la seconda tappa maglia rosa al belga Remco Evenepoel, campione del mondo; maglia azzurra (miglior scalatore) al francese Paul Lapeira davanti al connazionale Thomas Champion e al britannico Tao Geoghegan Hart; maglia ciclamino (classifica a punti) a Jonathan Milan davanti all’olandese David Dekker e all’austriaco Kaden Groves; maglia bianca (miglior giovane) a Remco Evenepoel davanti al portoghese Joao Pedro Almeida e allo statunitense Brandon McNulty.
Il presidente Fci esulta. Il successo di Jonathan Milan (Bahrain Victorious) in volata nella seconda tappa del Giro d'Italia, la Teramo-San Salvo, è ovviamente il primo di un italiano in questa edizione.Il presidente della federazione, Cordiano Dagnoni, ha commentato: «Jonathan l'abbiamo visto crescere fino a diventare uno dei pilastri del nostro quartetto dell'inseguimento e della Nazionale pista. Un atleta di talento», racconta il presidente federale, «con un carattere d'oro e un professionista esemplare. Un ragazzo che nonostante i tanti successi ha mantenuto l'umiltà e la voglia di crescere. Ha margini di crescita e i suoi limiti non sono ancora noti. Una volta di più si dimostra l'importanza dell'attività su pista nella formazione di un atleta. Il successo di Milan, inoltre, è forse la migliore risposta», sostiene Dagnoni, «a quanti vogliono il nostro movimento in difficoltà. Abbiamo tanti giovani che pian piano stanno maturando». Parole di apprezzamento sono state espresse anche sul calore e la passione degli spettatori abruzzesi presenti sulle strade del Giro. (r.c.)
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