Sabbatini ora punta a un nuovo record

La teramana in gara con le migliori al mondo nella Diamond League
TERAMO. La finale sfiorata sui 1500 alle Olimpiadi di Tokyo e il nuovo primato personale di 4’02”25 (25ª prestazione mondiale stagionale, 6ª in Europa), stabilito proprio in occasione della gara di semifinale olimpica, ha reso definitivo l’ingresso di Gaia Sabbatini nel gotha dell’atletica mondiale. La ventiduenne atleta teramana delle Fiamme Azzurre, cresciuta nell’Atletica Gran Sasso, è tra le invitate al meeting di Eugene, città dello Stato americano dell’Oregon. È uno dei luoghi simbolo dell’atletica, dove è in programma sabato 21 agosto il meeting Prefontaine Classic, l’evento che aspettava la presenza di Marcell Jacobs sui 100, poi disertati a causa delle condizioni fisiche a rischio del neo campione olimpico. Si tratta di una delle tappe principali della Wanda Diamond League, che sarebbe la Champions League dell’atletica mondiale.
In gara sui 1500 con la Sabbatini, unica atleta italiana presente al meeting, ci saranno le migliori al mondo, in una specie di riedizione della finale olimpica non raggiunta dall’atleta teramana per un’inezia cronometrica e per sfortuna, a causa di un’atleta caduta davanti a lei durante la semifinale, che l’ha sicuramente danneggiata. Annunciate le presenza della campionessa olimpica keniana Faith Kipyegon, della britannica, argento olimpico, Laura Muir, e poi di altre cinque specialiste che vantano primati personali sotto i 4 minuti: la canadese Gabriela Debues Stafford, le australiane Jessica Hull e Linden Hall, la marocchina Rababe Arafi e l’ugandese Winnie Nanyondo. Per la Sabbatini che, a differenza delle Olimpiadi, non avrà nelle gambe la fatica di gare di qualificazione, potrebbe essere l’occasione propizia per scendere sotto il fatidico muro dei 4 minuti e, chissà, insidiare l’annoso record italiano di Gabriella Dorio, 3’58”65, risalente al 1982, unica atleta italiana della storia a essere scesa sotto i 4 minuti e ad aver vinto la medaglia d’oro olimpica sul miglio metrico. Tra l’altro, la Dorio conosce bene la Sabbatini, per averla tenuta a battesimo in qualità di capitano delle squadre giovanili nazionali, incarico federale affidatole per accogliere e consigliare i giovani che si affacciano per la prima volta alla soglia dell’atletica di vertice. Da ricordare che la Sabbatini quest’anno ha anche vinto il titolo europeo under 23 sui 1500 e ha già esordito in Diamond League, in occasione del Golden Gala di Firenze, il 10 giugno scorso.
Roberto Ragonese
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