Saio blinda la porta per la salvezza: «Io ci credo»

A Pasquetta il ritorno in campo per la sfida con la Reggiana: il portiere dà la carica al Pescara
PESCARA. Le prime parate importanti nel vivaio della Juventus, i primi sogni tra i pali della Samp (dall’Under 15 alla Primavera), le prime gioie con il Pescara. Ivan Saio, 24 anni appena compiuti, è il portiere che dovrà portare il Delfino alla salvezza blindando la sua porta nelle ultime sei giornate. Otto presenze finora, sette da titolare dopo l’esordio a gara in corso ad Avellino. In riva all’Adriatico ha vinto un campionato come vice Plizzari e, da poco, ha debuttato in serie B. Ora sogna una salvezza che avrebbe il sapore della grande impresa. Ma per riuscirci, dovrà abbassare la saracinesca: finora ha incassato 10 gol. «Il momento più bello da quando sono qui? Forse a fine partita con l’Avellino: era venuto mio fratello a vedermi e l’ho visto gioire come se avesse giocato lui», ha detto allo Store mentre autografava foto e maglie a piccoli tifosi. «Cosa vorrei come sorpresa per Pasqua? La salvezza. Sono sicuro che possiamo conquistarla», è la speranza del portiere nato a Voghera ma piemontese d’adozione, ex enfant prodige dello sci, cresciuto nel mito di Buffon e ispirandosi a Neuer. A Reggio Emilia, il Pescara si gioca una stagione: primo obiettivo non prendere gol dopo i quattro schiaffi di Empoli. «Reggio Emilia è una piazza importante e calda, ma noi siamo molto carichi ed entusiasti per potere mostrare il nostro valore».

