Salah rientra in gruppo e partirà dalla panchina

15 Dicembre 2016

Spalletti conta sul rendimento della difesa, su Nainggolan e sul bomber Dzeko. Peres non recupera

ROMA.

Una solida difesa abbinata a un centrocampo dinamico. Per uscire dallo Juventus Stadium con un risultato positivo la Roma non potrà farne a meno. La squadra di Spalletti dovrà confermare sul campo della capolista i progressi fatti registrare nelle ultime uscite. Nelle ultime tre partite giocate tra campionato ed Europa League (contro Lazio, Astra Giurgiu e Milan), infatti, i giallorossi sono riusciti a mantenere la porta inviolata. L'esame più duro però arriverà sabato sera quando la retroguardia romanista dovrà fare i conti con Higuain e Dybala.

Ad occuparsene sarà un reparto che, complice la lunga serie di infortuni capitati dalle parti di Trigoria (da Ruediger a Bruno Peres passando per Mario Rui, Vermaelen e Florenzi), ha faticato non poco a trovare una sua fisionomia. La quadratura del cerchio Spalletti sembra averla trovata col quartetto composto da Ruediger, Manolas, Fazio ed Emerson Palmieri. Saranno loro a difendere la porta di Szczesny, non senza l'aiuto della coppia di centrocampo formata da Strootman e De Rossi. I due, d'altronde, sono in assoluto i giocatori che in rosa finora hanno corso di più in campionato: l'olandese ha una media di 11.018 km percorsi a partita ed è seguito a ruota dall'azzurro con 10.662 km. A dare una mano ovviamente ci sarà anche Nainggolan, pedina indispensabile nello scacchiere tattico di Spalletti per duttilità e intensità. Intensità che il tecnico ha chiesto di mettere in campo sin dal 1' minuto della sfida, consapevole che senza mantenere un ritmo alto sarà difficile arginare l'avversario.

A dover pungere in attacco saranno Perotti, Dzeko ed El Shaarawy, con Salah pronto in caso di necessità a subentrare dalla panchina. L'egiziano, esattamente come Paredes, oggi tornerà ad allenarsi in gruppo strappando così una convocazione che fino a qualche giorno fa appariva impossibile. Non ce la farà Bruno Peres, fermato dall'infortunio accusato nella gara col Milan. Lo stop del brasiliano è meno grave del previsto: i nuovi accertamenti strumentali cui è stato sottoposto hanno escluso lesioni alla caviglia sinistra. L'ex Torino proseguirà un protocollo riabilitativo e le sue condizioni saranno valutate quotidianamente. Sul fronte societario a Trigoria vengono smentiti le voci riguardanti un accordo già raggiunto col ds del Siviglia, Monchi, così come si negano contatti diretti a Londra tra il dirigente e il presidente Pallotta.