Salvemini: Pescara-Chieti tanto talento e incertezza

Il tecnico teatino del San Severo: Leonzio e Migliori possono fare la differenza
CHIETI. Allora, senza se e senza ma, pronostico secco: domenica il derby del PalaElettra tra Pescara e Chieti chi se lo aggiudica? La domanda è rivolta a Giorgio Salvemini, coach del San Severo, capolista imbattuta del torneo, miglior allenatore dell’intera serie B nella passata stagione e già tecnico di entrambe le formazioni. «Non ci sto. Impossibile fare pronostici e non è per non scontentare nessuno, magari deludendo ambienti ai quali mi sento sempre legato. E’ una sfida apertissima tra formazioni piene di talento con giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Una sfida dal sapore antico tra realtà importanti del basket abruzzese».
E allora partiamo proprio da Chieti, dove Salvemini ha iniziato, giovanissimo, la carriera di allenatore. «Vari ruoli nei settori giovanili e poi, nella formazione di Cesidio Di Masso, con me in panchina, arrivò la vittoria nel campionato di serie C2 in una tiratissima finale, con la palestra di Piana Vincolato stracolma, contro il Vasto, allora guidato da Mimmo Trivelli».
Qualche anno dopo, sempre a Chieti, scatta un altro ricordo legato ai play off per la serie B.
«Dopo la sconfitta in gara-1 con il Pescara, guidato da Gabriele Di Bonaventura, fu esonerato coach Enzo Romano e presi il suo posto per la gara di ritorno. Perdemmo anche quella e rimasi nella stagione successiva, mentre, intanto, era stato acquistato il titolo sportivo da Roseto e disputammo un buon torneo di serie B. Uscimmo ai play off dopo una sconfitta a Mestre e ricordo che il giorno dopo, in un incidente stradale, perse la vita l’indimenticabile Alessandro Giuliani, giovane dirigente al quale eravamo tutti affezionati. L’anno successivo fui esonerato dopo una sconfitta a Padova e il mio posto fu preso dallo stesso Di Bonaventura».
Corsi e ricorsi, altre esperienze a Campobasso, Torre dei Passeri e Lanciano, quindi arriva una chiamata proprio da Pescara.
«Dove ho trascorso tre anni bellissimi. E non voglio citare nessun giocatore di quel periodo perché sono rimasto davvero legato a tutti. Un momento particolare fu rappresentato dai play off contro Montegranaro dopo aver superato in semifinale proprio il San Severo. La serie finì 3-2 per i marchigiani ma riuscimmo a riempire di gente e di entusiasmo il PalaElettra. Fu qualcosa che mi gratificò parecchio in una società che ora continua a crescere di anno in anno confermandosi tra le migliori realtà della cadetteria».
D’accordo, ma domenica, alla fine, chi vincerà ?
«Ho già avuto modo di dire che Pescara è la squadra più forte che abbiamo incontrato finora. Un ottimo tecnico ed un roster solido e importante che ha trovato una buona continuità di rendimento. Però, anche Chieti, specie dopo l’ingaggio di un elemento esperto e tecnicamente dotato come Franco Migliori ha tutte le carte in regola per dire la sua. Lo stesso Migliori potrebbe essere un protagonista del derby essendo un giocatore in grado di mettersi in proprio, ma anche di leggere una partita al servizio della squadra elevandone il rendimento complessivo. Sul versante opposto potrebbe risultare determinante Ennio Leonzio che pochi giorni fa ho indicato, in un sondaggio, come il miglior giocatore del girone di andata. Leonzio è dotato di un talento devastante e sta acquistando sempre maggiore personalità. Poi, sul parquet le squadre, che hanno comunque caratteristiche diverse, saranno chiamate a trovare i ritmi a loro più idonei. Prevarrà chi riuscirà ad incanalare il derby sui binari più congeniali».
All’andata prevalse la Teate grazie ad una strepitosa terza frazione di gioco.
«Momenti che risultano decisivi e credo che ogni partita vada inquadrata in un determinato momento attraversato dalle due squadre. Specie quando i valori tecnici si equivalgono».
Visto che un pronostico secco non è possibile strapparlo, gettiamo uno sguardo verso il finale di stagione con lo stesso San Severo che sembra destinato a fare corsa solo su se stesso.
«Siamo reduci da una sofferta vittoria a Bisceglie dopo aver alzato le mani dal volante negli ultimi cinque minuti, convinti di avere la vittoria in tasca. Non deve più accadere. Tra un paio di settimane ci aspetta, peraltro, una insidiosa trasferta proprio a Pescara e il derby di domenica lo guarderò con un’attenzione ovviamente particolare. Non dobbiamo sentirci al sicuro. Diverse squadre, tra cui il Pescara e la stessa Teate, cercano di arrivare il più in alto possibile e la formula del torneo, come purtroppo sappiamo bene dopo la delusione dello scorso anno, presta il fianco a delle sorprese». Guai a chi parla del San Severo come di una invincibile corazzata, insomma, e buon derby a tutti.
Giuseppe Rendine
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