Sambuceto e L’Aquila i più corretti

10 Giugno 2019

In Eccellenza i viola spodestano lo Spoltore. In Prima i rossoblù abbinano il trionfo sul campo a quello nei comportamenti

Molto più di un premio di consolazione. Questo è diventata, col passar degli anni, la Coppa Disciplina. In Abruzzo come altrove, in Eccellenza come in Terza categoria. Certo, vincere campionati è il massimo, ma fregiarsi del titolo di squadra più corretta, non gli è da meno. Anche per una questione d'immagine: non solo del club, ma del paese che si rappresenta, dato che nella graduatoria finale, pesano sì i comportamenti dei singoli tesserati, ma pure quelli delle tifoserie. Spesso determinanti, nel bene come nel male, per l'assegnazione dei punteggi. Senza contare che, sovente, le colpe della piazza gravano economicamente sui bilanci dei club. Costretti a sborsare fior di quattrini alla Figc, per le multe comminate dal giudice sportivo. E se a ciò aggiungiamo un altro particolare di non poco conto, quale l'assegnazione, alla squadra che si aggiudica la Coppa in questione, di un contributo in denaro pari al diritto di iscrizione al successivo campionato, ecco un altro motivo più che valido per "fare i bravi", o almeno provarci. Una decina di giorni fa, con la chiusura della fase regolare dei gironi di Chieti, Vasto e Pescara della Terza categoria, la federazione ha completato il quadro dei conteggi, sancendo in via definitiva i nominativi delle "magnifiche otto". Ovvero delle società che, nei rispettivi campionati d'appartenenza, si sono aggiudicate il trofeo. Una per categoria, tra Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda, mentre in Terza, le cui graduatorie non sono unitarie, le squadre per così dire "virtuose" risultano quattro: praticamente una per provincia. Andando per gradi, e in ordine d'importanza, un plauso lo merita il Sambuceto. Che dopo aver a lungo cullato sogni di promozione diretta, sfiorando la fase nazionale dei play off, ha avuto modo di consolarsi primeggiando a livello comportamentale. Succede allo Spoltore, che di questo premio aveva quasi fatto una ragion di vita (come in passato era accaduto al Pineto, da tempo fuori concorso, dato che ora gioca in serie D) e che deve invece accontentarsi (si fa per dire) dell'8° posto assoluto. Uno smacco per gli azulgrana che, potete starne certi, punteranno ad un immediato riscatto, la prossima stagione. Alle spalle della compagine viola di Del Zotti, la matricola Pontevomano, in un podio completato dalla giovanissima compagine della RC Angolana, mentre nelle retrovie, oltre alla "maglia nera" Nereto, spicca la posizione del neopromosso Chieti: primo nella classifica dei punti, penultimo in questa. Solo applausi, invece, per il Bacigalupo Vasto Marina, capace di ottenere il massimo, sia dal campo che sul piano disciplinare. I ragazzi della presidente Angela Di Benedetto sono, infatti, riusciti ad abbinare al campionato (di Promozione) vinto, anche il successo nella Coppa Disciplina, centrando uno storico "double". Lo stesso portato a casa, in Prima categoria, dalla neonata Città di L'Aquila. Che dopo aver sbaragliato tutti ogni santa domenica, facendo incetta di record, ha saputo ripetersi anche sul piano etico, dominando pure lì le scene. Al di là, infatti, dell'enorme distacco (superiore ai 5 punti) inflitto alla più immediata delle inseguitrici (il Villa Sant'Angelo), i rossoblù di Cappellacci risultano, con 6,10 punti di penalità, i migliori in assoluto di tutta la regione. Un en plein, il loro, solo sfiorato, invece, da Ortigia e Dinamo Roccaspinalveti. Che dopo aver vinto i rispettivi gironi di Seconda (quello A e quello E), si sono piazzati, nell'ordine, al 2° e al 4° posto della classifica generale, alle spalle della Sim Pontevomano, risultata la più "buona" tra le 79 società prese in esame. Quanto poi alla Terza categoria, qui, il discorso è diverso, non essendoci una vincitrice assoluta, ma ben quattro: una per provincia. Che, per quanto concerne Chieti, vede comprese, in un'unica graduatoria, le formazioni di due distinti gironi: quello chietino e quello vastese. Il tutto per un totale di 33 club, il più virtuoso dei quali è risultato, con 8,25 punti di penalità, il Sangro River, reduce da un campionato più che dignitoso, e chiuso al 7° posto assoluto, per quel che riguarda il raggruppamento teatino. Che ha comunque dominato in ambito disciplinare, se è vero che per trovare in graduatoria una rappresentante vastese, occorre scendere sino al quinto posto, occupato dai Lupi Marini. Anche la classifica relativa alla provincia dell'Aquila vede mischiate le compagini di due distinti raggruppamenti, col Roccacasale (girone B) davanti a tutte, in un podio per il resto completato da Sangregoriese e Sporting Liberati Guido.
A Pescara, invece, il terzo ed ultimo caso di accoppiata campionato-Coppa Disciplina: a centrarlo il Cappelle sul Tavo, impostosi nettamente sulle altre. Chiude, il girone teramano, vinto dal Rocca Santa Maria, che ha preceduto Controguerra e Sant'Egidio 89.
Stefano De Cristofaro
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