Sambuceto Rugby, atleti a “lezione”

15 Ottobre 2014

La società ha organizzato una serie di incontri con i docenti della D’Annunzio

SAN GIOVANNI TEATINO. «L'educazione deve essere innanzitutto un mezzo di sviluppo della persona, che tenga conto dei reali bisogni dell'adolescente. Non deve quindi riguardare solo lo sviluppo fisico, ma anche quello psicologico sociale e motivazionale. Inserendo il tutto in un contesto generale di avviamento alla pratica motoria come mezzo di prevenzione, motivazione, partecipazione e sviluppo sociale».

Si possono riassumere così le quasi due ore di competente oratoria, alla platea di genitori dei giovani atleti del Sambuceto Rugby 2008, che si è tenuta nella Club House della intraprendente società che in breve tempo sta sviluppando in modo impressionante l’interesse e l’educazione di tanti giovani e giovanissimi per la pallaovale. A tenere la “lezione” la professoressa Laura Bortoli, docente al corso di laurea in Scienze motorie dell'Università D'Annunzio, ma anche psicologa dello sport. Ciò che è emerso durante la lezione è che i modelli di vita moderni orientano l'adolescente verso una crescita sedentaria sempre più dilagante, mentre l'organismo umano è strutturato per il movimento. In questo un ruolo importante hanno i genitori, ma anche tecnici e praparatori, educatori della Sambuceto Rugby. Il rugby è uno degli sport che più si addicono non solo alla crescita fisica, ma anche mentale dei giovani. Non a caso gli incontri organizzati dalla Sambuceto Rugby hanno visto la collaborazione anche di Claudio Robazza, anche lui docente alla D’Annunzio, ma soprattutto mai dimenticato ex tallonatore della Nazionale azzurra di rugby e della Benetton Treviso.