San Nicolò perde a Fano l’imbattibilità esterna
FANO. Cade a Fano l’imbattibilità esterna del San Nicolò. Poteva succedere, al cospetto della formazione più lanciata dal momento, ma se i teramani non fossero andati sotto su autogol troppo presto,...
FANO. Cade a Fano l’imbattibilità esterna del San Nicolò. Poteva succedere, al cospetto della formazione più lanciata dal momento, ma se i teramani non fossero andati sotto su autogol troppo presto, la storia sarebbe stata probabilmente diversa. Prova ne sia l’autorevolezza con cui la squadra di Epifani si è espressa, mettendo in mostra un palleggio preciso e veloce, un’organizzazione collaudata e anche un discreto coraggio. Da rivedere, invece, l’impianto difensivo che nelle poche circostanze in cui il Fano ha saputo rendersi pericoloso non si è rivelato affidabile e anche l’efficacia offensiva. Per il volume di gioco prodotto, il San Nicolò ha concluso troppo poco e le uniche opportunità si sono concentrate nel finale, quando recuperare il risultato era ormai un’impresa. L’innesto di Bartolini, che si presentava da ex, lascia ben sperare, benché abbia sciupato la palla che avrebbe reso incandescenti gli ultimi minuti, ma dovrà crescere anche il contributo degli esterni. A Iaboni invece non si può chiedere di più. Da trequartista in partenza si è scoperto strada facendo persino mediano, lui che resta il capocannoniere dei teramani.
I rimpianti del San Nicolò sono legati anche alla dinamica dell’1-0. Ignorato infatti uno sbandieramento dell’assistente, prima che Sivilla metta un pallone velenoso in mezzo e il piede di Micolucci lo dirotti in porta. La reazione ospite è apprezzabile ma né Santoni, rimpallato da Nodari, né Moretti, rimontato dal capitano del Fano, riescono a finalizzare in modo convincente il contropiede. Al Fano basta invece poco per fare nuovamente male. Sivilla riceve da Borrelli sulla trequarti e si produce in un sinistro a lunga gittata che scavalca Digifico. Santoni potrebbe riaprirla subito su un’altra buona giocata di Iaboni, ma Ginestra è attento (31’), dopodiché il rischio del 3-0 si presenta sulla nuova incursione di Sivilla che però sbaglia la misura dell’appoggio (38’).
Ripresa connotata dalla pioggia battente e dall’iniziativa costante degli ospiti che però non incrinano le sicurezze del Fano. Iaboni prova su punizione al 5’, il subentrato Tarquini di testa al 16’, ma bisogna aspettare il finale per vedere le due migliori palle gol ospiti. D’Orazio trova Bartolini ma il sinistro è impreciso (36’), mentre 2’ dopo Tarquini si infila tra Torta e Nodari ma conclude addosso a Ginestra.
Pietro Gabrielli

