San Nicolò, traverse e rigore sprecato

3 Ottobre 2016

Biancazzurri spuntati e sfortunati contro la Vis Pesaro

TERAMO. Al “Bonolis” un pareggio senza reti. Ma il risultato è assai bugiardo. Visto il numero di occasioni creato dalle due squadre. Che hanno confermato, a tutti, di essere ben attrezzate e di poter recitare un ruolo importante. Un episodio decisivo per parte. Dopo otto minuti rete annullata all’ex Costantino per fuorigioco dopo una palla persa da De Santis. In casa San Nicolò, invece, si recrimina soprattutto per un calcio di rigore concesso per fallo di Paoli su Mozzoni ma fallito da Napolano che pure aveva realizzato i precedenti calciati nel derby di Chieti. La squadra di Epifani, giocando una serie infinita di palloni, ha dimostrato ancora una volta di difettare in zona gol. Eppure il tecnico biancazzurro le ha provate tutte. Ha inserito, sin dall’avvio, Traini e Moretti con Napolano considerando anche le assenze, pesanti, per infortunio, di Bisegna e Chiacchiarelli. In corso d’opera ha cambiato modulo due volte passando prima dal 4-2-3-1 al 4-3-3 con l’ingresso di Stivaletta, al posto di un deludente Traini, e poi al 4-4-2 con Testi in appoggio a Moretti. Sulla corsia difensiva di destra esordio in campionato per il classe 2000 Di Stefano, prodotto del vivaio del San Nicolò, ottima la sua prova. Ma il giovane Cappuccini, classe 1997 all’esordio, il classico difetto di imprecisione e un pizzico di cattiva sorte, non hanno permesso al San Nicolò di passare e vincere. Le occasioni create da Moretti in chiusura di primo tempo sono emblematiche. Il numero 10, al 42, stava per beffare Cappuccini con palla sfilata via sul fondo. Due giri di lancette più tardi, lo stesso Moretti, ha provato a segnare approfittando di un’indecisione della difesa ospite, ma lo stesso Cappuccini, con un balzo, è riuscito a deviare in angolo. I biancazzurri del presidente Di Giovanni ci hanno provato in tutti i modi. Mozzoni ha imperversato sulla fascia creando anche due palle gol senza esito (18’ pt e 37’ st). Dall’altra parte, oltre alla rete annullata, le migliori occasioni sono capitate all’ex Costantino. Nella ripresa, al 21’ si è fatto rimontare, al momento della conclusione, dall’intervento difensivo di De Santis mentre al 35’ ha ciccato la palla al momento di tirare, solo davanti a Ciotti. Nel conto anche due legni: più pericoloso quello colpito da capitan Petronio al 27’ pt: traversa piena dalla distanza. Più casuale la parte alta della traversa scheggiata dall’attivo Bugaro al 19’ st direttamente da calcio d'angolo.

«Bella partita, giocata a viso aperto», sottolinea Epifani. «Però a noi è mancata un po’ di cattiveria sotto porta. Il rigore, purtroppo, si può sbagliare ma dovevamo fallire meno sotto porta. Dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e migliorare le prestazioni se vogliamo fare qualcosa di importante».

Matteo Falzon

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