San Nicolò fa poker e vede i play off

La squadra di Epifani rifila 4 reti al Giulianova ed è a due punti dal quinto posto
TERAMO. Vittoria nel derby e sesto posto in classifica. Dentro l’uovo di Pasqua per il San Nicolò solo belle notizie. Il 4-2 rifilato al Giulianova pone i biancazzurri a due soli punti dal quinto posto, ultimo utile per i play off, del Chieti. Terza vittoria consecutiva per la squadra del presidente Salvatore Di Giovanni che, negli ultimi 270 minuti, ha segnato la bellezza di 14 reti, quasi 5 a gara.
Per il Giulianova, invece, arriva la seconda battuta d’arresto in un derby, la precedente a Chieti, e si interrompe la serie utile che durava dall’8 Febbraio, data dell’ultimo ko, ad Agnone. Troppo fragile il Giulianova, fortemente motivato il San Nicolò che, pure, è sceso in campo senza il portiere titolare Digifico e con Valim e Iaboni in panchina per infortunio. Già al 5’, dopo un salvataggio sulla linea di Sborgia su Stivaletta, ecco il vantaggio teramano con Moretti, abile a mettere dentro di testa un bel cross di Chiacchiarelli. Al 10’ Giorgini è costretto al primo cambio per una ferita al labbro rimediata da Sborgia. Ma, al 14’, ecco il pari con l’ex Censori che, su punizione fulmina Lupinetti all’incrocio. E’ l’unico sussulto offensivo dei giallorossi, perché il San Nicolò riprende a spingere. E nel giro di 3’ mette in discesa la gara. Al 25’ azione d’applausi per la squadra di Epifani con l’ottimo Chiacchiarelli che buca ancora Falso. Al 28’ l’arbitro assegna un rigore per fallo di Di Pasquale ai danni di Moretti. Dagli undici metri trasforma Santoni, primo centro in biancazzurro.
Mister Giorgini esaurisce i cambi all’8’ della ripresa, mettendo dentro De Matteis e Falsaperla, ma la musica non cambia. Nassi e De Matteis al 17’, sul filo del fuorigioco, hanno una ghiotta chance ma la diagonale difensiva di D’Orazio è perfetta e sfuma tutto. Un attimo prima della mezz’ora il San Nicolò cala il poker con un altro rigore concesso per fallo di Falsaperla sempre su Moretti. Questa volta a trasformare è Chiacchiarelli, doppietta per lui. La sfida finisce qui. Prima del triplice fischio c’è il tempo per una bella parata di Lupinetti.
Matteo Falzon
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