Sandomenico e Panico nel mirino del Teramo

25 Gennaio 2018

Slitta il confronto tra Repetto e il presidente Campitelli

TERAMO. Il Teramo è alle prese con il nodo-Repetto. L'incontro tra il presidente Luciano Campitelli e il dirigente di origini genovesi è slittato anche ieri e dunque non può ancora essere ratificato il divorzio tra le parti. Nel frattempo Sandro Federico, nell'attesa di essere ufficialmente nominato, sta già portando avanti trattative di mercato da direttore sportivo "in pectore". Novità in arrivo nelle prossime ore sul fronte delle entrate. Il Teramo rompe gli indugi e accelera per dare in breve tempo al nuovo tecnico Ottavio Palladini i tasselli mancanti per completare la rosa. Fari puntati sull'attacco, reparto nel quale i rinforzi potrebbero essere due o tre.
Il nome più "caldo" è quello di Salvatore Sandomenico, ex esterno offensivo dell'Aquila. Il 28enne napoletano, di proprietà della Juve Stabia, è in uscita dal Siracusa e dopo alcune destinazioni saltate in extremis (pochi giorni fa è stato a un passo dalla Triestina) è pronto a firmare per il club biancorosso. E sarebbe un bel colpo per il club di Campitelli. Il Siracusa, in cambio, riceverebbe il difensore Mattia Altobelli, da tempo segnalato sul piede di partenza. Sandomenico, in passato, è stato una "bestia nera" per il Teramo segnando ai biancorossi alcune reti importanti sia con la maglia dell'Aquila che con l'Arzanese.
Ieri sera, a proposito di attaccanti, è spuntato un altro profilo piuttosto "caldo" per rinforzare il reparto avanzato biancorosso: secondo indiscrezioni il nome in questione sarebbe quello di Giuseppe Antonio Panico, classe 1997, punta centrale del Cesena in prestito dal Genoa e nel giro della nazionale italiana Under 20. In giornata si saprà se la pista-Panico, giocatore molto appetito da diversi club di serie B, può essere effettivamente percorribile per il Diavolo.
In ribasso le quotazioni di Camarà (Avellino); resta viva l'idea Tounkara (Lazio). Nel caso in cui la dirigenza teramana dovesse chiudere per l'acquisto di un valido attaccante centrale non è da escludere la possibilità di una partenza, un po' a sorpresa, di Riccardo Barbuti.
Si sta inoltre profilando una doppia permanenza: il terzino Diallo e il centrocampista Paolucci, in uscita dall'inizio del mercato, potrebbero restare a disposizione di Palladini e non fare ritorno al Pescara.
Tra una voce di mercato e l'altra, il Teramo continua a preparare la difficile trasferta di sabato (ore 18,30) sul campo del Ravenna. Nella partitella di ieri contro la Berretti, Palladini ha mischiato un po' le carte schierando la squadra con il 4-3-3. Il terzino Christian Ventola salterà la gara dello stadio Benelli a causa dei postumi dell'influenza. «Ci attende una partita insidiosa, adesso sono tutte finali e come tali vanno affrontate», dice l'attaccante Giacomo Tulli, che è ancora alla ricerca della prima rete in campionato. «Palladini ha qualche idea diversa da Asta», sottolinea Tulli, «e dobbiamo recepire subito i suoi insegnamenti. Il mercato? Sono felice di stare al Teramo, ho un altro anno di contratto e non ho mai ricevuto proposte dalla Fermana».
Gaetano Lombardino
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