Sandomenico: questo è il mio stadio preferito

6 Ottobre 2014

Aveva già segnato due volte a Teramo con l’Arzanese. Grave infortunio per Fiore Sfiorata la rissa tra tifosi nel dopogara, la polizia spara un lacrimogeno

TERAMO. Quando Salvatore Sandomenico gioca contro il Teramo segna e vince. Era successo (sempre al Bonolis) nelle ultime due stagioni con la maglia dell'Arzanese e in entrambe le occasioni erano arrivati i tre punti. E' successo anche ieri e per l'Aquila è maturata la prima (pesante) vittoria in campionato nel giorno del debutto in panchina del tecnico Nunzio Zavettieri. L'esterno napoletano, al primo centro in rossoblù, è al settimo cielo: «Lo stadio di Teramo è il mio campo fortunato», dice al termine della gara, «e posso dire di essere la bestia nera dei biancorossi (ride, ndc). Ho avuto anche un pizzico di fortuna, perchè il mio tiro è passato sotto le gambe di Perrotta infilandosi poi sul secondo palo. Al di là della soddisfazione personale, sto cercando di migliorare di settimana in settimana.Avere vinto in dieci assume ancora più valore, ma bisogna evitare di incappare in espulsioni ingenue come quella di Mancini. Adesso bisogna andare avanti così e concentrarsi sulla gara contro la Lucchese. Vogliamo un successo anche dinanzi al nostro pubblico. Il campionato dell'Aquila è iniziato contro il Teramo. Speriamo di esserci lasciati definitivamente alle spalle la sfortuna delle prime sei giornate». L'ex giocatore dell'Arzanese ha pronta la dedica: «Questa vittoria è anche merito di mister Pagliari, che è stato con noi fin dal primo giorno di ritiro».

Anche il centrocampista Lorenzo Del Pinto non nasconde la soddisfazione: «E' un successo che ripaga il lavoro svolto dalla squadra. Siamo veramente contenti di questo grande risultato. Cosa è cambiato con l'arrivo di Zavettieri ? Credo nulla. L'atteggiamento è stato quello di sempre. C'è stato soltanto quel pizzico di fortuna che è mancata in precedenza. Il gruppo è ottimo e formato da persone intelligenti. Abbiamo fatto le cose richieste dal mister in settimana. Conoscevamo la forza e l'abilità tattica del Teramo e non era facile batterlo».

L'INFORTUNIO. Domenica nera per l'esterno biancorosso Nicola Fiore. Il giocatore vastese ha lasciato il campo per un problema al piede sinistro al 38' del primo tempo. La prima diagnosi parla di "lesione subtotale del tendine d'Achille". Oggi, alle 15, Fiore sarà visitato a Roma dal dottor Cerulli, primario del reparto di ortopedia dell'ospedale Gemelli, per valutare se procedere con un intervento chirurgico. Si teme, in ogni caso, un lungo stop, che dovrebbe essere non inferiore ai tre-quattro mesi. Curiosa e sfortunata la dinamica che ha provocato l'infortunio di Fiore: nel pre-partita, infatti, è caduta sul piede del giocatore una lavagnetta all'interno dello spogliatoio. Fiore, comunque, è sceso ugualmente in campo (dopo aver provato che tutto fosse ok durante il riscaldamento) ma è stato costretto ad alzare bandiera bianca sul finire del primo tempo a causa del riacutizzarsi del dolore. A proposito di infortuni, da monitorare nelle prossime ore le condizioni di Amadio (non al meglio già nella rifinitura di sabato e perciò ieri è rimasto in panchina), Petrella (fastidi alla schiena), Lapadula (in dubbio alla vigilia del derby per un'infiammazione tendinea al ginocchio sinistro) e Donnarumma (problema all'alluce del piede). In compenso, in vista della trasferta di sabato a Ferrara contro la Spal (ore 20.30), tornerà a disposizione il capitano Bucchi, reduce dal turno di squalifica.

IL POST-GARA. Si è sfiorato il contatto tra le opposte tifoserie al termine del derby. La questura in una nota diffusa ieri sera spiega: «Nella fase di deflusso nei parcheggi, un centinaio di tifosi teramani ha iniziato ad inveire verso quelli dell'Aquila in fase di partenza lanciando pietre, bottiglie e cinture e tentando lo scavalcamento della recinzione di separazione (tra i due parcheggi, ndc), provocando analoga reazione degli aquilani. Solo l'intervento del personale di polizia presente ha evitato il degenerare delle tensioni in più gravi scontri, frapponendosi fra i due schieramenti e sparando un lacrimogeno a frammentazione che, una volta esploso, si fraziona in parti proprio per non arrecare nocumento alla folla. Durante la detta, concitata fase anche alcuni mezzi della polizia sono risultati danneggiati».

Saranno presto visionate, inoltre, le immagini televisive dell'invasione di campo di un paio di tifosi dell'Aquila che subito dopo il fischio finale hanno scavalcato la recinzione e sono andati a festeggiare con i giocatori rossoblù sotto la curva nord. Secondo la nota della questura, «alcuni giocatori e dirigenti (dell’Aquila, ndc) hanno cercato di evitare l'identificazione» degli invasori.

Gaetano Lombardino

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