Sansovini: «A 39 anni non sono finito»

L’ex Pescara trascina la capolista: «Ho trovato tante porte chiuse in estate, qui ambiente ideale». Pomante: restiamo umili
NOTARESCO. Il primo è il bomber senza età, il secondo è il ministro della difesa. Leader in campo, amici fuori. Marco Sansovini e Marco Pomante sono i pilastri della capolista SN Notaresco. Si sono ritrovati in rossoblù dopo aver giocato insieme al Pescara, in C1, nella stagione 2007-2008. Ora Sansogol, 39 anni, e Pomante, 36, stanno vivendo una seconda giovinezza e sono tra i protagonisti della favola SN Notaresco. Dopo sei giornate, la squadra del presidente Salvatore Di Giovanni - costruita dal ds Paolo D’Ercole - è prima con la Recanatese, ha il miglior attacco del girone (14 gol fatti), ed è quella che ha schierato più fuoriquota di tutti, giocando spesso anche con 7 under. Il ruolino di marcia del tecnico Roberto Vagnoni è identico a quello avuto da Mirko Cudini lo scorso anno: 15 punti nelle prime sei. Non male per un allenatore arrivato tra lo scetticismo. «È un ottimo momento, non abbiamo particolari pressioni», spiega Sansovini, «Notaresco è una famiglia e la società è seria. Anche io sono sorpreso. La squadra è buona ma ritrovarsi primi e vincere cinque partite di fila, di cui tre con Recanatese, Campobasso e Pineto, è stato inaspettato. Siamo consapevoli delle nostre possibilità e dei nostri limiti e diamo quel qualcosa in più per compensare quello che ci manca rispetto alle altre squadre costruite per vincere il campionato. Ma sia chiaro: non abbiamo ancora fatto niente, quindi testa bassa e lavorare». I tifosi, però, sognano. «E fanno bene», risponde Sansovini, «loro possono, noi dobbiamo solo tenere i piedi per terra e pensare alla partita di domenica col Tolentino. Il nostro obiettivo resta una salvezza tranquilla». Per l’ex attaccante del Pescara cinque partite da titolare (la prima l’ha saltata perché squalificato) e tre gol e un assist tra coppa e campionato. Altro che giocatore finito. «Qualche porta chiusa in estate l’ho trovata in D e in C», ammette Sansovini, «e non me l’aspettavo. Il Chieti? Mi ha cercato, ma ho rifiutato perché non mi sembrava il caso visti i miei trascorsi al Pescara. A Notaresco ho trovato l’ambiente che volevo. Sto bene fisicamente e mi diverto ancora. Questo, però, potrebbe essere il mio ultimo anno da giocatore. Vediamo».
«Per me potrebbe giocare benissimo altri tre quattro anni», dice Pomante. «Marco è un ragazzo eccezionale: a livello tecnico non si discute, a livello umano è straordinario. È entrato nello spogliatoio in punta di piedi, come se venisse dall’Eccellenza. La nostra forza è il gruppo. Ci sono giocatori esperti, ma anche tanti under forti. Il mister fa sentire tutti importanti e la squadra rispecchia la sua anima. Vagnoni vuole sempre una squadra aggressiva». Guai a parlare di promozione. «Non dobbiamo montarci la testa», conclude Pomante. «Ora affronteremo squadre di fascia medio bassa e lì si vedrà la nostra mentalità. Il nostro obiettivo è la salvezza, poi si vedrà». Ma se il SN Notaresco continuerà a tenere questo passo, sarà difficile continuare a parlare di salvezza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

