Sansovini: biancazzurri costruiti per la serie B

23 Agosto 2021

L’ex attaccante del Delfino: «Scommetto su Marilungo. Un bomber? Prenderei subito Corazza»

PESCARA. Marco Sansovini a 41 anni ha cominciato una nuova vita: adesso fa a tempo pieno l’allenatore, ma al Pescara lo legano 169 presenze, sparse tra serie B e serie C, e un rapporto profondo con la piazza. Da qualche settimana ha lasciato l’Abruzzo e adesso allena l’under 16 della Spal, ma dall’alto dei suoi 159 gol in carriera fornisce indicazioni e consigli per il bomber che il Pescara sta disperatamente cercando sul mercato.
Sansovini, le piace il Pescara che sta nascendo?
«Devo ammettere che alcuni giocatori non li conosco, perché arrivano dalla C. Ma credo che sarà fondamentale vedere la risposta di Marilungo durante la stagione. Può essere la chiave di volta perché è un giocatore importante e sa fare la differenza. Ma dovrà essere costante e integro a livello fisico. Per il resto, c’è un allenatore importante per la categoria, ma fare bilanci ora non credo sia possibile. Anche perché il mercato del Pescara non è ancora concluso».
A proposito di mercato, il Pescara sta cercando un bomber. Ha qualche nome da consigliare?
«Anzitutto credo che il Pescara debba ricercare caratteristiche specifiche sul mercato, non concentrarsi troppo sui grandi nomi. In attacco ho letto il nome di Simone Corazza (i due si sono sfiorati ai tempi del Novara, Corazza sostituì proprio Sansovini in attacco nella stagione 2014-2015, ndr) secondo me ha le caratteristiche ideali, anche per come vedo io il ruolo dell’attaccante. Corazza sa fare la prima, la seconda punta e ha giocato anche da esterno e sarebbe perfetto».
Che campionato si aspetta dal Delfino? Il ritorno in B deve essere l’obiettivo dichiarato?
«È ancora presto per dire che campionato potrà fare il Pescara. Aspetto la chiusura del mercato per tirare un bilancio. Ma di certo il Pescara può solo porsi l’obiettivo di risalire immediatamente in B. Non deve porsi altri traguardi. Ma si deve mettere questa pressione addosso proprio perché è il Pescara».
Con Auteri sono saliti in prima squadra molti giovani interessanti della Primavera, che lei ha potuto osservare lo scorso anno, anche se allenava l’under 16. Chi può stupire?
«Penso che Marco Chiarella abbia una buona gamba e fisicamente può sostenere l’impatto con la categoria. Mi piace anche Gianluca Longobardi, e il centrocampista Marco D’Aloia, che ho seguito particolarmente perché ha debuttato in B lo scorso anno, proprio quando io ero salito a dare una mano alla prima squadra di Grassadonia».
La sua avventura con l’under 16 della Spal è appena cominciata. Con quali ambizioni partite?
«Sono arrivato in una società ottima e strutturata. Il settore giovanile è molto seguito ed è ritenuto una parte importante della società. Si lavora bene e abbiamo tutto ciò che ci serve per fare un campionato di livello medio alto».
Dalla prima esperienza da allenatore, con l’under 16 del Pescara l’anno scorso, cosa si porta dietro?
«Mi porto dietro una bellissima esperienza e il rapporto magico sia con lo staff che con i ragazzi: abbiamo costruito un rapporto molto profondo al di là delle difficoltà legate al Covid. Era il primo gruppo che seguivo da allenatore, ma auguro a tutti quei ragazzi di fare carriera perché sono molto legato a loro». (d.b.)