Sarri a Napoli: se mi fischiano è per affetto

26 Gennaio 2020

Il tecnico della Juve stasera grande ex della sfida del San Paolo. All’ora di pranzo c’è l’Inter, alle 18 il derby di Roma

TORINO. È finalmente arrivato per Sarri il giorno del ritorno a Napoli. «Per me», ammette, «è una partita particolare, ma non bisogna spendere energie per un aspetto personale. Dobbiamo fare punti, quindi prima di tutto c'è l'interesse collettivo». Con l'incognita dell'accoglienza del San Paolo: «Se dovessero fischiarmi», dice il tecnico bianconero, «sarebbe una dimostrazione d'affetto». I sentimenti dovranno animare il pre e il post partita, senza incidere sui 90': il passato è ormai alle spalle, il presente è bianconero, il futuro incerto. «Tornare al Napoli? Ora non ho di questi pensieri, dopo questa esperienza potrei anche smettere. Dipende quante energie mi saranno rimaste e se penserò di fare ancora bene». Nel concreto della partita di questa sera, Sarri riparte dalle certezze come il recupero di Bentancur dopo la squalifica, «calciatore che ci dà equilibrio, corsa e dinamismo», schierando in attacco la coppia Dybala-Ronaldo con Ramsey a supporto. La Joya resta in ballottaggio con Higuain, ex fischiatissimo ma sempre decisivo contro la sua Napoli. Guardare i punti del Napoli sarebbe un errore per i bianconeri. «Nelle classifiche di rendimento, il Napoli è primo per possesso palla, baricentro, tiri fatti: la classifica attuale non corrisponde al gioco espresso. Sono rinfrancati dalla vittoria sulla Lazio in Coppa Italia e credo che presto riusciranno a risalire. Inoltre la partita con la Juve li carica». Lo scambio De Sciglio-Kurzawa sembra ormai in dirittura d'arrivo, come il trasferimento di Emre Can al Borussia Dortmund: «De Sciglio-Kurzawa è un'ipotesi e nulla di definitivo», puntualizza Sarri. Ma indiscrezioni suggeriscono che il difensore, non convocato ieri dall'allenatore del Psg, Thomas Tuchel, per la partita contro il Lille, sarà a Torino martedì prossimo per le visite mediche e la firma del contratto.
A Napoli una buona parte dei sostenitori ritiene Sarri un traditore per aver accettato di sedersi sulla panchina della Juve. «La parola tradimento», secondo Gattuso, «non è corretta. Noi alleniamo, giochiamo, Higuain e Sarri hanno scritto pagine bellissime qui. Poi non so cosa pensa la gente, non siamo tutti uguali. Se mi chiamasse l'Inter? Io sono un professionista, ho scritto pagine importanti per il Milan, ho allenato il Milan, ma mai dire mai. Sarri è uno dei migliori allenatori al mondo».
Angelo Caradonna