Sarri: Juve più forte, anche politicamente

2 Aprile 2017

Il tecnico azzurro col dubbio Reina. Allegri: «Ci giochiamo un pezzo di scudetto». Dybala e Mandzukic verso la panchina

NAPOLI. La notte di Gonzalo Higuaìn: stasera il Pipita torna al San Paolo e l'attenzione si sposta tutta su di lui, lasciando sullo sfondo la partita che potrebbe essere perfino decisiva per il campionato. Torna Higuaìn, ma Sarri non si preoccupa particolarmente di un avversario così pericoloso e che conosce bene. Chi fa paura al tecnico del Napoli è la Juventus nel suo assieme. «Negli ultimi sei anni», dice, «la Juve è stata di un'altra categoria per tutte le componenti che vanno a incidere sul monte punti di una squadra: organizzative, politiche, di rapporti. Anche se l'aspetto principale resta quello che sono i più forti dal punto di vista tecnico e tattico». Quanto a Higuain, Sarri precisa: «È un ragazzo al quale voglio bene e a cui devo molto, ma che ha una maglia di un altro colore ed è un avversario. Non ho mai detto che passerà una brutta giornata al San Paolo, ho solo detto che è nostra intenzione far passare una brutta serata alla Juventus. Gonzalo è un avversario come tutti gli altri, purtroppo un po’ più forte degli altri».

Con l'allenatore del Napoli è sempre inutile chiedere alla vigilia di una gara informazioni sulla formazione. Su Reina, però, Sarri fa un'eccezione: «Ha un problemino a un polpaccio. Ha svolto lavoro differenziato per tutta la settimana. É un giocatore importantissimo e anche espertissimo. La decisione, se giocare, spetta a lui». Per superare la Juventus ci vorrà una partita perfetta o quasi. «É chiaro», ammette, «che dobbiamo concedere poco, ma la partita in cui il Napoli ha avuto la più alta efficienza difensiva è proprio quella di Torino, dove però abbiamo fatto due errori e li abbiamo pagati entrambi». Una vittoria sarebbe importante, ma certamente a Sarri non cambierebbe la vita. «Scudetto, Coppa Italia, Champions: sono soddisfazioni enormi ma da questo punto di vista penso che la vita non me la cambi più niente. Sul piano sportivo vincere qualcosa dà gusto, lo fai per quello. Perciò dico sempre ai miei calciatori: potete andare in tutte le squadre d'Europa ma non vi rendete conto che vincere qui a Napoli è qualcosa di diverso rispetto alle altre città ed a tutti gli altri posti. È un qualcosa che dà una sensazione completamente diversa». La formazione (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Zielinski, Jorginho, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.