Sassarini assicura: l’Avezzano non è ancora sazio

17 Gennaio 2022

Il capitano: «Tutti uniti per tornare in Serie D». Ma il patron Paris lancia l’allarme: «Conti in rosso»

AVEZZANO. Ancora un paio di settimane di stop e, se non ci saranno ulteriori contrattempi, per fine mese l’Eccellenza abruzzese dovrebbe ripartire. 14 vittorie, 5 pareggi e zero sconfitte; questo il ruolino di marcia della capolista Avezzano che al momento nessuna delle concorrenti è riuscita ad eguagliare. Ma in casa biancoverde nessuno abbassa la guardia, ragion per cui, in attesa della ripartenza, gli allenamenti proseguono con estrema regolarità. Manca il confronto domenicale, ma lo staff tecnico continua a tenere tutti sulla corda, consapevole che un calo della tensione potrebbe rivelarsi oltremodo deleterio, soprattutto adesso che le inseguitrici (L’Aquila in particolare), hanno avuto il tempo di integrare gli ultimi acquisti effettuati a dicembre. A tale proposito capitan Sassarini ha le idee chiare: «Avremmo preferito continuare, ma dobbiamo accettare la decisione della Lega, sperando che non ci siano altre interruzioni. Noi ci siamo sempre allenati, tenendo bene in vista l’obiettivo finale che è quello della risalita in serie D». Alla ripartenza (il 30 gennaio), il calendario prevede la trasferta di Spoltore: «Si tratta di un avversario che va affrontato con la massima attenzione perché proprio questa squadra nella gara di andata ci fece soffrire oltre misura, e dobbiamo fare tesoro di quella esperienza». L’anno nuovo ha visto Umberto Sassarini diventare papà per la prima volta: «Ed è stata una sensazione bellissima, soprattutto la prima volta che ho preso in braccio il piccolo Lorenzo, che adesso mangia e dorme con regolarità, per cui la notte fa riposare sia mamma Jessica che me». Dal campo alla scrivania il passo è breve, perché come accade in tante società di calcio, spesso i conti non tornano. E l’Avezzano non fa eccezione, facendo levare altissimo il grido di dolore del presidente Gianni Paris: «È tutto pagato fino a novembre e a fine gennaio dovremo affrontare le uscite di dicembre, ma mi sto arrovellando il cervello perché, pur avendo la squadra prima in classifica, noto un disinteresse che fa spavento, sia da parte dei tifosi che degli imprenditori». A 36.000 euro mensili di spese deve far fronte il patron biancoverde: «Ditemi voi se si può andare avanti sapendo che una pizzeria contribuisce con 200 euro mensili, un altro piccolo commerciante con 100 euro, un venditore di gas e luce con 300 e per fortuna abbiamo la Itrofer che ci elargisce 2.500 euro , ma per arrivare a 36mila tutto il resto devo mettercelo io. «È dura», conclude Paris, «e non so fino a quando potrò reggere».
Plinio Olivotto