Scarpitti: qui per vincere, AcquaeSapone super

Ecco il nuovo allenatore, ex giornalista, che parla tre lingue: «Questa per me è una grande occasione»
CITTA’ SANT’ANGELO. La passione per il giornalismo sportivo, una laurea in giurisprudenza e l’amore per il futsal. «I miei punti di riferimento sono Phill Jackson (storico allenatore dei Chicago Bulls di Micheal Jordan, ndr) ed Ettore Messina (coach dell’Olimpia Milano, ndr)». Il calcio come modello e il basket la stella polare per Fausto Scarpitti, il nuovo allenatore dell’AcquaeSapone calcio a 5, che punta a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di serie A. «Per me è un grande onore poter allenare uno dei club più importanti d'Italia e con una bacheca piena di trofei. È una grande responsabilità e motivo di stimolo per me. Voglio una squadra propositiva e aggressiva, che voglia imporre il gioco su tutti i campi e voglia provare a fare il massimo. Ringrazio la famiglia Barbarossa per questa grande opportunità», le prime parole del 44enne tecnico molisano. «Raccolgo l’eredità pesante di due allenatori molto importanti, come Max Bellarte e Tino Perez, che con l’AcquaeSapone hanno scritto pagine importanti del calcio a 5 italiano. Questo per me è un punto di partenza e voglio ripagare la fiducia della società».
Scarpitti è nato il 20 novembre del 1975 a Isernia. Sposato e padre di due figli, è laureato in giurisprudenza e parla tre lingue. Cronista sportivo negli anni degli studi universitari (è giornalista pubblicista), ha lavorato anche nel settore bancario per grandi aziende per dieci anni, prima di tuffarsi a capofitto nell’avventura di allenatore.
Nel 2010 inizia la sua escalation: con l’Aesernia vince prima la C1 e poi la B (2012-2013). Al primo anno di A2 centra la salvezza senza patemi, ma poi la società non s’iscrive e lui passa al Venafro in B, centrando i play off nella stagione 2014-2015. L’anno successivo, a novembre, subentra alla guida della nuova società della sua città, l’Isernia, in B, traghettandola verso la salvezza per poi ripartire con l’ambizione di vincere: è subito promozione e A2, ma la società non si iscrive alla fine di un altro biennio magico (2015-2017).
Da una porta chiusa, si spalanca un portone per Scarpitti: viene chiamato dal Cmb in Basilicata, allora in serie B, per vincere il campionato. Centra il 2° posto e vince i play-off (2017-2018), nel torneo successivo vince la A2 (2018-2019) e approda in serie A. Nella stagione chiusa in anticipo lo scorso marzo causa coronavirus, termina la sua esperienza lucana con la squadra piazzata all’8° posto, in zona play-off. «Porto entusiasmo e voglia di lottare. Obiettivo scudetto? So di aver firmato per un club che in Italia ha vinto tutto e non voglio pormi limiti. Punto al massimo, ma sempre andando avanti a piccoli passi e senza voli pindarici. È normale che ci sia l’ambizione di puntare a scudetto e coppa Italia».
Dopo le conferme di Mammarella e Murilo, il club nerazzurro farà degli innesti di qualità. «Serviranno 4-5 pedine di categoria, ma vorrei puntare anche sui giovani. Un giocatore che mi ha sempre creato problemi da avversario? Fabricio Calderolli è uno di questi, mi piace molto e stiamo parlando con lui per averlo nel progetto tecnico 2020-2021».
Soddisfatto il patron Enio Barbarossa. «Con Scarpitti apriamo un nuovo ciclo e sono sicuro che farà molto bene. Obiettivi? Giocare bene e raggiungere dei grandi obiettivi. Noi giochiamo sempre per puntare al massimo», la parola scudetto, il patron nerazzurro, preferisce non pronunciarla, ma l’obiettivo sarà di nuovo il tricolore da strappare al Pesaro di Colini. «È la squadra da battere», chiosa Scarpitti. La battaglia è già iniziata.
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