Scarpitti si gode l’Acqua&Sapone Mammarella: voglio il primo posto

11 Dicembre 2020

PESCARA. Sette vittorie consecutive, quarantanove gol fatti e cinque punti di vantaggio sulla seconda in classifica. L’Acqua&Sapone viaggia su binari scintillanti e, in copertina, c’è il volto di...

PESCARA. Sette vittorie consecutive, quarantanove gol fatti e cinque punti di vantaggio sulla seconda in classifica. L’Acqua&Sapone viaggia su binari scintillanti e, in copertina, c’è il volto di Fausto Scarpitti, che alla prima stagione sulla panchina nerazzurra avrebbe firmato in calce per una partenza così: «Dire che me l’aspettavo sarebbe presuntuoso, anche perché la squadra è stata rinnovata parecchio». Ma i calciatori hanno assimilato con rapidità i dogmi della nuova gestione: «Abbiamo introdotto variazioni tattiche importanti», confessa Scarpitti, «e ho cercato di instaurare un rapporto aperto con tutte le componenti». All’orizzonte c’è la stracittadina con la Colormax Pescara, in programma domani alle ore 18 al Palarigopiano. Il divario tra le squadre è consistente (16 punti), ma in partite come queste il gap tecnico viene spesso colmato dalla componente emotiva: «La Colormax avrà grandi motivazioni», sottolinea l’allenatore nerazzurro, «e l’esperienza mi insegna che non possiamo sottovalutarli». Il filotto di vittorie autorizza l’Acqua&Sapone ad uno sguardo oltre l’orizzonte del derby, ma anche Stefano Mammarella preferisce evitare voli pindarici: «Non era facile partire così ma continuiamo a volare bassi», dice il portiere nerazzurro. «Lavoriamo per tenerci stretto il primo posto anche in vista delle final eight di coppa Italia». Il derby con la Colormax avrà un sapore particolare per Misael Gonçalves, agli ordini di Saverio Palusci per un anno e mezzo, oggi elemento in rampa di lancio dei nerazzurri di Scarpitti: «Abbiamo un rapporto trasparente», confessa il tecnico dell’Acqua&Sapone, «quando ho fatto delle scelte, le ho sempre motivate e il ragazzo sta dimostrando di poter far parte di una squadra come la nostra». All’orticello nerazzurro, straordinariamente florido di questi tempi, manca un unico dettaglio, che spesso è il fertilizzante di tutte le vittorie che si rispettino: il pubblico. «È un peccato», confessa Scarpitti, «perché questa squadra sta facendo bene anche in termini di spettacolo. Avremmo potuto avvicinare qualche simpatizzante in più. Spero che si riapra presto, anche solo parzialmente».
Daniele Berardi
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