SCELTA GIUSTA IL MERCATO NON FA PAURA

15 Giugno 2015

di ANTONIO DE LEONARDIS Ci stava per scappare un altro pasticcio, come del resto già capitato all'inizio delle ultime due stagioni ma per fortuna questa volta ha prevalso, e in fretta, il buon senso,...

di ANTONIO DE LEONARDIS

Ci stava per scappare un altro pasticcio, come del resto già capitato all'inizio delle ultime due stagioni ma per fortuna questa volta ha prevalso, e in fretta, il buon senso, provando a guardare avanti con un pizzico di razionalità piuttosto che cercare di rimettere indietro l'orologio sull'onda di ricordi belli, esaltanti ma probabilmente irripetibili. Il futuro è adesso e riparte da una favola senza lieto fine che si porta dietro comunque emozioni fortissime e momenti indimenticabili che hanno avuto l'effetto di assorbire la più cocente e ingiusta delle delusioni. Avanti con Oddo, dunque, l'allenatore che in 20 giorni e con 6 presenze in panchina è riuscito nell'impresa apparentemente impossibile di rimettere in piedi una squadra che sembrava sparita e smarrita, di cancellare i veleni di un'intera stagione fino ad arrivare a un passo dalla A col calore e l'affetto di un'intera città.

Una scelta tecnica, più che dettata da riconoscenza o questioni di cuore, perché, al di là dei notevoli meriti che ha avuto nella gestione del gruppo e nel recupero e il lancio di giocatori emarginati o nemmeno presi in considerazione, Oddo ha anche scoperto in fretta le carte per quel che riguarda le sue idee di gioco.

Una squadra propositiva che, senza perdere di vista l'assetto tattico, ha il coraggio che occorre e la mentalità giusta per giocarsela contro qualsiasi avversario. È da questa certezza che si riparte e se il tecnico ha detto subito sì a questa sua prima avventura a tempo pieno sulla panchina biancazzurra vuol dire che ha valutato nel giusto modo anche i problemi che la società dovrà affrontare per mettergli a disposizione un organico affidabile, considerando le numerose e possibili partenze. Nelle ultime due stagioni del resto ci sono state due autentiche rivoluzioni, tutt'altro che fallimentari sia sul piano economico che su quello tecnico, al di là di gestioni sballate, a conferma che la struttura ha funzionato e funziona.

Pavone, alla sua prima esperienza come ds del Pescara ha confermato di avere occhio lungo sulle qualità dei giocatori, suggerendo l'arrivo in prestito di elementi di grande spessore (Salamon, Zampano, Fiorillo, Fornasier), il dg Repetto ha continuato con notevole profitto il lavoro già avviato due anni fa per arricchire il patrimonio tecnico ed economico del club: Politano, Zuparic, Caprari, quest'anno Melchiorri (a parametro zero), Melushaj, Bjarnason (tornato dalla Samp per 20 mila euro) e pure Torreira che, senza il suo intervento, l'estate scorsa sarebbe tornato in Uruguay dopo che Baroni l'aveva bocciato, lasciandolo solo e in lacrime a Dragonara al termine del ritiro di Pizzoferrato. Aspettiamo il mercato, allora, ma facciamolo con un pizzico di giustificato ottimismo.

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