Schiaffo all’arbitro: 5 anni a Pierleoni del Cese

20 Ottobre 2017

Il giudice sportivo punisce l’aggressione di domenica in Seconda. E il club pagherà le spese arbitrali

Che stangata! E' quella comminata questa settimana al Cese Calcio (Seconda categoria girone B) dal giudice sportivo regionale. Che in base al referto arbitrale ha punito con la sconfitta per 0-6 (punteggio conseguito al momento della sospensione) i marsicani, in occasione del match disputato domenica scorsa sul campo del Collarmele. Match, come detto, sospeso anzitempo (al 43' st) dal direttore di gara, costretto a ricorrere alle cure sanitarie in ospedale, a seguito di un violento schiaffo al volto ricevuto da parte del calciatore ospite Luca Pierleoni, in occasione della sua espulsione dal campo per somma di ammonizioni. Schiaffo che gli faceva perdere momentaneamente i sensi, provocandogli forte dolore e perdita temporanea dell'udito, così come da referto. Di qui l'impossibilità a proseguire l'incontro e la conseguente maxi squalifica inflitta all'autore del gesto. Punito infatti col massimo della pena prevista dal codice di giustizia sportiva: cinque anni di stop e preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc.
Ma non è tutto, perché a pagarne le conseguenze, e non solo dal punto di vista prettamente sportivo, è stata anche la sua società. Che oltre ad essere multata di 300 euro, proprio in virtù della lunga squalifica rimediata dal Pierleoni sarà costretta, per l'intera stagione in corso, a sostenere di tasca propria le spese arbitrali delle 13 gare interne previste dal calendario, per un totale di 780 euro (60 a partita). Dal dicembre 2014, infatti, la stessa Figc ha previsto questo genere di sanzione ai club i cui tesserati abbiamo subito i seguenti provvedimenti: 8 turni di squalifica o 4 mesi di inibizione per i calciatori; 4 mesi di squalifica per gli allenatori, i dirigenti, i soci ed i non soci (in base all'art. 1 comma 5 del C.G.S.); 6 mesi (cumulativi) di squalifica tra calciatori e allenatori; 6 mesi (cumulativi) di inibizione tra dirigenti, soci e non soci.
Per la cronaca, il costo medio (per gara) delle spese arbitrali, diviso per categorie, è il seguente: 210 euro Eccellenza, 200 Promozione, 70 Prima categoria, 60 Seconda categoria e 55 Terza categoria. Sempre nel girone B della Seconda categoria, da segnalare la sconfitta per 0-3 a tavolino del Capestrano (opposto in casa al San Giuseppe di Caruscino), reo di aver utilizzato nel corso del match il calciatore Sylvester Omoregie, non avente titolo a parteciparvi in quanto non in regola col tesseramento.
Variazioni. Sono due gli anticipi in programma domani, ed entrambi relativi al campionato di Promozione: Cologna Calcio-Morro d'Oro, nel girone A, e Passo Cordone-Virtus Pratola, in quello B, che ha fatto anche registrare lo spostamento a Raiano della sfida tra Sulmona e Casolana, mentre in Eccellenza il confronto Paterno-Alba Adriatica non si giocherà a Canistro, bensì presso il Comunale di Magliano dei Marsi.
Stefano De Cristofaro
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