Schianto in auto, paura per Del Grosso

Il calciatore giuliese del Bari si rompe costole e naso. Operato d’urgenza, è ricoverato in prognosi riservata
BERGAMO. Probabilmente se la caverà con i postumi di una serie di fratture al volto, ma che paura ieri per Cristiano Del Grosso, 32 anni, calciatore di Giulianova, che ieri è rimasto coinvolto in un violento incidente stradale a Bergamo dove era tornato per un ciclo di riabilitazione. L’atleta è ricoverato all’ospedale Papa Giovanni in prognosi riservata con fratture multiple, ma non è in pericolo di vita.
Lo schianto è avvenuto attorno alle sei del mattino, quando sui viali di Bergamo era ancora notte. Per un motivo o per l’altro Del Grosso, che viaggiava da solo, ha perso il controllo dell’auto, una Cinquecento, ed è finito contro un albero di viale Giulio Cesare, poche centinaia di metri dallo stadio Atleti Azzurri d’Italia, picchiando violentemente il volto. Appena è stato dato l'allarme al 112, sul posto sono intervenute un’automedica e un’ambulanza, oltre che una pattuglia della polizia stradale di Bergamo. Le prime cure sul posto, poi la corsa verso l’ospedale a sirene spiegate.
Il primo riscontro medico parlava di fratture composte di alcune costole, senza danni toraco addominali importanti, e fratture di tre vertebre cervicali per le quali sarà necessario l’uso di collare ortopedico per circa 20/30 giorni. Soprarttutto di un danno molto serio al setto nasale per il quale il calciatore è stato operato nel pomeriggio. In ospedale ad assisterlo è andato anche Paolo Amaddeo, responsabile sanitario dell'Atalanta.
L’intervento chirurgico è durato due ore e 20 minuti con la completa ricostruzione delle ossa nasali. Al termine dell’intervento i medici hanno confermato che il calciatore ha riportato un grave trauma facciale, che ha richiesto una plastica ricostruttiva eseguita da Antonino Cassisi, responsabile dell’Unità di Chirurgia maxillo facciale del Papa Giovanni XXIII. È stato ricoverato in Terapia intensiva, dove i medici lo tengono sotto osservazione, riservandosi la prognosi. «Nel rispetto della volontà dei familiari, le notizie sulle sue condizioni cliniche sono e saranno limitate ai soli dati essenziali» fanno sapere dall’ospedale di Bergamo. Qualcosa di più hanno raccontato le due squadre.
Il Bari, società a cui a fine estate è stato ceduto in prestito dall’Atalanta, in serata ha tuittato: «Situazione monitorata costantemente dalle due società, gli siamo vicini».
Il terzino sinistro, classe 1983, si è trasferito in Puglia con la famiglia, ma a seguito dell’infortunio rimediato a Cesena il mese scorso era tornato in Lombardia per ulteriori accertamenti e un ciclo riabilitativo.
Sui social network, da Facebook a Twitter, da Bergamo a Bari, sono stati molti i post di vicinanza al calciatore: “Non mollare”, “Auguri di pronta guarigione”, “Forza Cristiano!” si legge nei messaggi che rimbalzano in rete da ieri mattina.
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