Schumacher, foto scattate di nascosto e vendute

27 Gennaio 2023

L’ex campione di F1 tradito da un amico: le immagini proposte ai giornali per un milione di euro

ROMA . Una pagina triste avvolge la cronaca attorno a Michael Schumacher. Il 7 volte campione del Mondo di Formula 1 – le cui notizie da quel 29 dicembre 2013, data del suo tragico incidente sugli sci, sono sempre molto riservate – è stato fotografato, di nascosto, mentre era disteso sul proprio letto.
A porre l’accento sulla questione è anche la motivazione legata a quegli scatti: secondo un’indagine promossa dagli inquirenti tedeschi, le immagini, scattate nel 2016, sono state offerte a diverse testate giornalistiche europee, chiedendo in cambio una somma superiore al milione di euro. Nessuno dei media ha accettato di pagare tale somma per avere l’esclusività di tali fotografie. Secondo quanto riferisce ora la procura di Offenburg, che prima della sospensione delle indagini si era occupata del caso dopo la denuncia della moglie di Schumacher, "una persona sconosciuta, presumibilmente all'epoca caro amico del pilota", durante una visita nella casa svizzera del tedesco avrebbe scattato di nascosto delle foto del sette volte campione del mondo di Formula 1 disteso sul letto e, una volta fatte uscire, sempre secondo gli inquirenti tedeschi, le avrebbe offerte a diverse testate giornalistiche. Dell'autore dello spregevole gesto, una "violazione della sua vita personale e della privacy", non si conosce però l'identità.
La famiglia, dopo l'incidente sulla neve di Meribel, ha eretto un vero e proprio castello fortificato intorno all'ex pilota di Formula 1. Alla villa in Svizzera prima, e a quella di Maiorca ora, hanno accesso solo i familiari più stretti, alcuni collaboratori e qualche amico intimo come l'ex direttore tecnico della Ferrari Jean Todt, l’ex collega pilota, il trevigiano Luca Badoer, e lo storico ufficio stampa Sabine Kehm.
Sulle condizioni fisiche e mentali del sette volte campione del mondo c'è massimo riserbo. E nessuna foto: chi ha provato a lucrare sullo stato dell'ex pilota per fortuna non ci è riuscito.